Noemi: 'Non chiamatemi 'cantante', questo è un disco di personalità'

Noemi: 'Non chiamatemi 'cantante', questo è un disco di personalità'

A due anni di distanza dalla pubblicazione del suo primo album di inediti "Sulla mia pelle", Noemi torna sulla scena musicale con un nuovo disco dal titolo "RossoNoemi" prodotto da Corrado Rustici: "Lavorare con Corrado è stato fondamentale", ha spiegato Noemi, "è un musicista e un arrangiatore di livello internazionale e il fatto che lavori a San Francisco è stata una grande fortuna.

Questo disco ha molto dell'energia e delle vibrazioni di quella città, è un disco molto suonato ma c'è anche dell'elettronica, poca e limitata dalle atmosfere anni Sessanta e del soul anni Ottanta. E' il disco ad oggi che più mi rappresenta, ha un profilo deciso rispetto al precedente che aveva degli ottimi arrangiamenti ma forse un po' classici. Adesso i suoni sono più vintage ma rinnovati e riportati al 2011: ecco, è questo il lavoro di ricerca che fa uno come Corrado Rustici".




All'interno del disco sono presenti diverse collaborazioni come quella con Federico Zampaglione che per Noemi ha scritto "Poi inventi il mondo", Diego Mancino co-autore di "Odio tutti i cantanti", Pacifico che ha scritto insieme a Noemi "Le luci dell'alba", Kaballà autore di "Dipendenza fisica" e Vasco Rossi e Gaetano Curreri che per Noemi hanno scritto e composto il primo singolo estratto "Vuoto a perdere": "Vasco ha letto una mia intervista nella quale dicevo che se per una sua canzone avrei lavato i piatti per un anno intero!", spiega divertita, "Così ha letto tutto l'articolo, si è informato su di me, ha cominciato a sentire le mie canzoni e mi ha contattata. Il giorno che dovevo andare a registrare il brano in studio avevo i crampi allo stomaco, ancora non ci credevo. E' stato fantastico, lui è una persona eccezionale, genuina, non penso nemmeno abbia idea di quanto sia
Vasco Rossi . Mi dava le indicazioni su come voleva che uscisse il brano, di me lo ha colpito il modo in cui canto e come metto le parole una dopo parla. Lui con le parole invece è pazzesco, mi ha fatto ascoltare alcune canzoni del suo nuovo disco e ci sono dei testi meravigliosi. Mi ha fatto molto sorridere il fatto che nel testo di 'Vuoto a perdere'  ci sia la frase 'guardo crescere la mia cellulite': all'inizio mi sono chiesta perché, con tutte le parole che ci sono, aveva dovuto usare proprio quella, poi ho capito la genialità che ci sta dietro, che la vita noi la viviamo ma lei ci attraversa e ci lascia i segni… è davvero grande".

Inevitabile, anche se a distanza di tre anni dalla sua partecipazione al talent show, fare qualche riferimento a X Factor: "Con questo album ci tenevo molto a sfondare una porta, ad avere una sorta di rottura con quello che c'è stato prima.

Non rinnego assolutamente X Factor, penso sia stato un grande onore per me lavorare con Morgan, ma ci tengo a far vedere che ho una mia personalità. E' una cosa che ho voluto fare e che ho sfruttato fino all'ultimo, ma sono contenta di non essere finita nel tritacarne del meccanismo dei reality. Io voglio fare l'interprete, non la cantante. Nel brano 'Odio tutti i cantanti' non mi riferisco a nessuno nello specifico, solo prendo la figura del 'cantante' come metafora di vita, come uno superficiale, uno che canta ma non interpreta, che se si esibisce al karaoke tanto è uguale. Questo succede non solo nella musica, ma si rispecchia nelle azioni di molte persone tutti i giorni. Mi piacerebbe ritornare a come si faceva la musica un tempo, dove si facevano i dischi e si parlava se qualcuno aveva qualcosa di nuovo da dire, non tanto per farlo. Uno che stimo molto da questo punto di vista è .

Daniele Silvestri ".
Noemi si sofferma poi sulla copertina del disco, un suo primo piano dove al posto dei capelli ben stirati c'è un groviglio rosso-arancione di immagini, oggetti, titoli di canzoni: "E' un po' come se i capelli fossero il prolungamento dei miei pensieri. In quell'immagine trovo che sia tutto quello che mi rappresenta: c'è il ponte di San Francisco, c'è il cappuccino che berrei tutti i minuti, c'è il mostro che rappresenta la paura e via così.  Le canzoni", continua Noemi, "sono state scelte in base al live perché poi l'importante è riuscire a suonarle dal vivo e a renderle al meglio. 'Up' per esempio ha un intro molto lungo che già ci immaginiamo live, come anche gran parte degli arrangiamenti delle canzoni del disco. Per la versione in digitale su iTunes invece come bonus track ci sarà una mia versione dal vivo di  'Altrove' di Morgan : la canto sempre alla fine dei miei concerti". "Ah, un'ultima cosa", interviene quasi imbarazzata Noemi: "potete dire a Fiorella Mannoia che mi sento molto in colpa per non averle fatto ancora avere una copia del disco?".  
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