Una notte su Napster con Madonna: l’ascolto e la descrizione di tutti i brani di ‘Music’

Una notte su Napster con Madonna: l’ascolto e la descrizione di tutti i brani di ‘Music’
Ascoltare tutto il nuovo album di Madonna “quasi” per caso. Può capitare anche questo, come bene avevano segnalato i colleghi di NME, collegandosi a Napster e avendo un po’ di fortuna. Altro che fumose anteprime fatte sull’ascolto di due brani, qui c’è da ascoltare (e volendo, da scrivere) del disco vero. E allora, non fosse altro che per curiosità, ci si prova.
Sono le due di notte passate. Il sonno non ne vuole sapere di arrivare, l’idea di farsi un giro sul web è tentatrice, una puntata su Napster è d’obbligo per vedere se è ancora in salute e se c’è in giro Tori Amos (de gustibus...) con qualcuna delle sue cover per collezionisti. Affermativo, al search di Tori Amos il software segnala “Purple rain” (del folletto ecc.), “I will always love you” (?, sarà mica quella della Houston?), “Wild horses” (da Stonz) e una accoppiata con Bjork. Detto fatto, si inizia lo scaricamento, e nel frattempo si ozia. Puntatina su altri siti, poi l’idea di digitare Madonna nell’artist search: hai visto mai...
Napster spara fuori subito tre o quattro versioni di “Music”, poi un elenco di canzoni sconosciute, con affianco la dicitura “Music”. Ok, è lui, segue selezione e richiesta di downloading. Il problema è che sono quasi le 3 del mattino, per scaricare un pezzo ci vogliono più o meno 25 minuti (con il mio pc) e ci sono già quattro canzoni di Tori Amos in coda davanti a quelle di Madonna. Sacrificio delle cover della rossa e massima priorità ai brani di “Music”, a partire dal singolo: è già in giro, ma non saranno venti minuti in più a rovinare tutto.
La prima che arriva è “Amazing”, e l’ascolto parte subito: sembra una prosecuzione di “Beautiful stranger”, ancora più percussiva e pop, con qualche armonizzazione di chitarra saturata alla Lenny Kravitz e la stessa scomposizione della ritmica che ha “Music”. Si parte lenti, ma poi la cassa raddoppia nel ritornello, il groove psichedelico sale e si balla che è un piacere.
E’ il momento di “I deserve it”, un bel lento chitarra e voce, che cresce con l’arrivo della ritmica, bassa e secca come quasi su tutto il disco. E’ una canzone d’amore costruita su un giro di chitarra di quattro accordi, molto semplice, in stile californiano (“My friends” dei RHCP?) con interventi ‘space’ che sembrano tanto opera di William Orbit... molto “Ray of light” appena più asciutto....
Il computer si sta dando da fare per scaricare: sono quasi le 3 e mezza, e arriva completa “Runaway lover”, pezzo dance ma veramente dance, la versione upgrade di “Ray of light”, con un tiro da club decisamente potente, niente di sconvolgente ma sicuramente un pezzo di grande impatto. L’impressione è che l’anima del disco voglia garantire una base di pezzi dance da remixare selvaggiamente quando usciranno come singoli.
Ecco “Music”: ma quando si apre il file il pezzo non c’è; panico, e nuovo downloading da un’altra fonte.
“Nobody’s perfect” è il pezzo che finisce di scaricarsi poco dopo, sono passate le 4 e gli occhi faticano a rimanere aperti. Il premio è proprio questa canzone, decisamente ‘orbitale’ nella struttura; si inizia quasi come iniziava “Substitute for love” su “Ray of light”, con tastiere liquide e voce lievemente incrinata dal vocoder, poi entra una ritmica dritta sostenuta da un basso in levare che sembra un basso tuba, e una ritmica dalle sfasature jungle come già fatto da Orbit sul precedente lavoro.
E’ arrivata “Paradise’s not for me”: un inizio d’atmosfera, quasi orientaleggiante, con Madonna che recita un testo filtrato e sottovoce, mentre in sottofondo entrano tessiture elettroniche quasi cyber. L’andamento è lento e ipnotico e si apre nel finale a un grande intervento orchestrale. Il vocoder si fa sentire anche qui, e il risultato è quello di uno dei pezzi più ‘grossi’ del disco, a livello di grana sonora.
E’ sempre più tardi (ore 4 e mezza abbondanti), manca parecchio al downloading completo degli altri pezzi;è il momento di andare a dormire qualche ora. Alle 8 suona la sveglia e al computer è tutto finito.
Ci sono i pezzi mancanti di Madonna con tanto di nuovo downloading di “Music” (questa volta c’è), e partiamo con l’ascolto di “Gone”: una ballad per chitarra acustica che non avrebbe sfigurato su “Like a prayer”, appena arricchita da una drum machine in sottofondo, e dall’arrivo di un’altra chitarra durante il ritornello. Un pezzo che sembrerebbe totalmente fuori contesto con il resto dell’album, e che proprio per questo motivo ci sta bene, anche grazie ad alcune fantasizzazioni electro che stanno dietro alla ballad.
Ma il capolavoro è “What it feels like for a girl?”, un trionfo di melodia e di produzione che entra di diritto tra le canzoni migliori di Madonna. E’ come se la produzione di Marwais avesse incrociato il meglio del lavoro fatto da Orbit, dando per risultato un pezzo lunare, liquido e dalle continue scomposizioni ritmiche già presenti nel singolo “Music”, il vero passaporto sonoro di questo album.
“Impressive instant” ci regala un groove ‘big beat’ in versione Madonna, incrociato e imbastardito con classe, fino a diventare un brano quasi cubista. Voci sussurrate e filtrate si inseguono su un percorso irresistibile, ipnotico e sintetico insieme, continuamente disturbato da altre intrusioni sonore.
Incredibile quanto sia diverso dall’ultimo brano scaricato, “Don’t tell me”, con un riff di chitarra quasi Doobie Brothers, incrociato con una ritmica spezzata e tastiere e archi ‘space’ molto ‘orbitali’.
L’impressione è quella di un lavoro che è molto più avanti sul profilo produttivo che su quello compositivo, ma si sa che per Madonna da sempre la produzione fa parte integrante della composizione. I suoi continui cambi di pelle ne sono la dimostrazione, e in questo senso “Music” si spinge decisamente più avanti del suo predecessore, risultando più spinto, meno prevedibile e meno sognante ed evocativo: al contrario è un disco spinto, compresso, percussivo e molto più ‘materiale’, senza troppe retoriche.
Alle 8 e 30 sono finiti gli ascolti e iniziano le telefonate agli amici: “Ho ascoltato il nuovo di Madonna...” “Ma come hai fatto?” “Eh, hai presente Napster?...”.
Per la cronaca, ecco come uscirà su Cd la tracklist di “Music”, mentre è da ricordare che come b/side del singolo “Music” c’è “Cyberraga”:
“Music"
"Impressive instant"
“Runaway lover"
"I deserve it"
"Amazing"
"Nobody's perfect"
"Don't tell me"
"What it feels like for a girl"
"Paradise (Not for me)"
"Gone"
“American pie”
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