Non potevano mancare le reazioni dal mondo della musica alle dichiarazioni di Joseph Lieberman, senatore del Connecticut candidato alla poltrona di vice presidente degli Stati Uniti per il partito democratico, sostenitore di una vera e propria campagna contro la musica “oscena”. Il rapper Mc Eiht (chiamato in causa direttamente dalle accuse del candidato democratico) è stato il primo a farsi avanti: “Nei miei testi parlo della mia infanzia. Se fossi nato in quartieri più chic come Lieberman probabilmente sarei dalla sua parte e lo sosterrei politicamente. Ma invece sono nato a Compton…”.
Lieberman nella sua campagna contro la musica "oscena", iniziata nel 1997, non ha preso di mira solo Mc Ehit, ma anche 2Pac, Marilyn Manson, Dove Shack ed i Cannibal Corpse. Questi ultimi hanno dichiarato: “Scriviamo le nostre canzoni come fossimo degli scrittori, alla stregua di Clive Barker e Stephen King. Se volete fare fuori noi, fate fuori anche loro".
Anche il candidato repubblicano George Bush Jr., comunque, non è da meno del suo rivale: nel 1997, in qualità di governatore del Texas, ha infatti firmato una legge per proibire la diffusione nel territorio texano di canzoni con testi violenti.
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25/08/2000