Rockol - sezioni principali

NEWS   |   Industria / 15/03/2011

Studio Usa conferma: industria musicale la meno redditizia nel comparto media

Studio Usa conferma: industria musicale la meno redditizia nel comparto media

Uno studio a cura di Ernst & Young focalizzato sulla realtà statunitense conferma una sensazione  generalizzata tra gli addetti ai lavori: negli ultimi cinque anni (dal 2006 al  2010) l’industria musicale è risultata la meno redditizia nel settore allargato dei media, con un margine di profitto medio pari all’11 %. Per calcolare tale grandezza, i ricercatori hanno diviso l’EBITDA (utile prima degli interessi passivi, delle imposte e degli ammortamenti su beni materiali e immateriali) per i ricavi totali generati dal settore: l’industria musicale si colloca in fondo alla scala dei dieci comparti industriali considerati, alla pari con le imprese del settore cinematografico, le società di  produzione televisiva e quelle che producono e commercializzano videogiochi. In cima alla Top Ten si piazzano gli operatori via cavo (margine di profitto del 38 %), seguiti dalle imprese dei media interattivi (35 %), dai network via cavo (31 %), dalle tv via satellite (27 %), dalle società editrici (20 %), dalle conglomerate (19 %) e dai broadcaster televisivi (18 %).

Tra il 2006 e il 2010 i maggiori tassi di crescita in termini di redditività si sono registrati nei settori dei media interattivi (+ 15 % di media all’anno) e dei giochi elettronici (+ 14 %); il settore musicale è ultimo anche da questo punto di vista, con una crescita annua inferiore al 5 %.  Ciò nonostante, conclude lo studio, l’industria dell’entertainment e dei media nel suo complesso appare in migliore salute di quanto venga mediamente percepito dagli osservatori e dall’opinione pubblica.