NEWS   |   Industria / 08/03/2011

Streaming musicale, KaZaA elude la 'tassa' Apple sulle applicazioni

Streaming musicale, KaZaA elude la 'tassa' Apple sulle applicazioni

Mentre società come Rhapsody e Rdio temono di poter essere estromesse dal mercato per effetto delle nuove politiche commerciali annunciate da Apple (la società di Cupertino  pretende di intascare il 30 % degli introiti generati dalla vendita di abbonamenti tramite l’App Store), KaZaA annuncia che il suo servizio di streaming on-demand è accessibile su iPad ed iPhone (oltre che su smartphones Android) direttamente dal suo sito, senza dover scaricare un’applicazione apposita e dunque eludendo la “gabella” voluta da Steve Jobs: tanto è bastato perché le azioni della società Atrinsic, che ha rilevato il marchio l’anno scorso, più che raddoppiassero di valore.

KaZaA, che nella sua vita precedente di piattaforma “pirata” peer-to-peer raggiungeva oltre 800 milioni di persone, nella nuova configurazione legale ha raccolto finora circa 75 mila abbonati, il 75 % dei quali usufruiscono del servizio (che costa 19,95 dollari al mese) facendoselo addebitare direttamente  sulla bolletta del cellulare. La struttura di billing, la popolarità del brand,  l’approccio di marketing e – non ultima – l’indipendenza da Apple,  secondo l’analista finanziario John Gilliam, ne fanno un potenziale protagonista di qui in avanti sul mercato dei servizi di streaming: in concorrenza, tra gli altri operatori, con la stessa Rdio, ultima venture creata dai fondatori di KaZaA Niklas Zennstrom e Janus Friis.