La musica torna in prima pagina sui quotidiani. Ma si tratta di cronaca… Le maggiori testate nazionali –“Corriere della Sera”, “la Repubblica”, “La Stampa”, “Il Giorno” - riportano tutte in apertura il caso di Andrea Bocelli che, secondo quanto riportato da “Panorama” oggi in edicola (come precisa Antonella Mariotti su “La Stampa”), sarebbe sospettato di evasione fiscale: “Risale a tre mesi fa, la visita della Guardia di finanza nella villa del tenore, a Forte dei Marmi. Lo scopo, allora, era di verificare se Bocelli fosse residente in Toscana o nel principato di Monaco. In questo caso … non sarebbe stato soggetto alle tasse italiane. Agli uomini delle fiamme gialle risulta che dall’aprile del 1997 Bocelli ha in affitto un appartamento a Montecarlo, e da allora avrebbe smesso di pagare le tasse allo Stato italiano... C’è poi l’acquisto della villa in Versilia, che ha insospettito i militari. Se il cantante risultasse residente ancora in Italia, il budget per il fisco sarebbe da capogiro: solo per la vendita di cd si ipotizza un’evasione di un centinaio di miliardi”.
La reazione di Bocelli: “Questa è una notizia che apprendo solo ora… Quello che posso dire è che so di avere un accertamento in corso da un po’ di mesi a questa parte… Ad oggi non ho nessuna contestazione e questo voi potete anche eventualmente verificarlo. E sarebbe molto grave che un giornale sapesse delle cose che riguardano la mia persona prima che io le sappia. Ho avuto anche accertamenti in America, fortunatamente conclusisi bene, spero che altrettanto accada in Italia”. Riguardo alla sua residenza monegasca, il tenore puntualizza: “L’ho spiegato anche alla Finanza: abito qui per la sicurezza della mia famiglia in primo luogo e poi pensando all’istruzione dei bambini e alla possibilità per loro di apprendere le lingue che a me hanno fatto tanto penare all’inizio della carriera”.
Con vario grado di dettaglio, i quotidiani non possono esimersi dal tracciare un paragone con la vicenda di Luciano Pavarotti, incappato in una disavventura simile e recentemente costretto a pagare 25 miliardi di tasse (e more) arretrate.