NEWS   |   Pop/Rock / 26/02/2011

Duran Duran di passaggio in Italia, ecco cos'hanno detto

Duran Duran di passaggio in Italia, ecco cos'hanno detto

Omaggiati a Palazzo Marino dal sindaco di Milano, Letizia Moratti, e poi dall'assessore Giovanni Terzi, che li ha voluti per la manifestazione "Milano loves fashion" e che ha annunciato un loro concerto meneghino nel prossimo luglio all'interno di "Milano Jazzin' Festival", i Duran Duran hanno incontrato i media presso un lussuoso albergo all'indomani del loro show (per soli invitati) al Teatro Dal Verme. Non sono più gli anni Ottanta, quelli della Milano da bere e della loro (molto teorica) rivalità con gli Spandau Ballet, eppure un piccolo, esiguo, fedelissimo manipolo di fan li aspetta davanti all'hotel come se il tempo si fosse fermato. Dentro, troupe televisive e giornalisti. Ci sarebbe da parlare dell'album, del quale Rockol ha iniziato a riferire
già nel marzo 2009, e se ne parlerà; certo che il gruppo di Birmingham targato 1978 in Italia ha sempre avuto una certa rilevanza e quindi logico attendersi divagazioni sul tema. Riassumendo velocemente i dati secchi: il nuovo disco di Simon Le Bon e soci, "All you need is now", è disponibile per il download già dallo scorso 21 dicembre su iTunes e sarà pubblicato in forma "fisica" da Edel il prossimo 22 marzo. I DD arrivano in sala, tutti e quattro (Simon, Nick Rhodes, John Taylor, Roger Taylor) con occhiali da sole. "Bella giornata e bella gente", dice in italiano un Simon insolitamente barbuto. Spazio a "All you need is now", prodotto da Mark Ronson, uno dei preferiti di Amy Winehouse. "Mark l'abbiamo incontrato per la prima volta nell'estate 2008. Tipo molto intelligente e molto in gamba", dicono. "Mark ha facilitato il ritorno al sound dei nostri primi due album, anche se poi alla fine facciamo sempre quello che ci pare. Ci consideriamo ancora un art-project, cerchiamo sempre un modo per reinventarci ed essere sempre elettrizzati. Diciamo che Mark ha riportato l'attenzione su ciò che avevamo dentro. Come gruppo ci sentiamo forti, non crediamo che ci siano spazi per avventure soliste anche se alcuni di noi hanno fatto
qualcosina in passato. Come unità siamo molto meglio. Abbiamo iniziato che eravamo dei ragazzini... e lo siamo ancora, ah hah hah!". Il nuovo album è il loro primo pubblicato come indipendenti, o meglio non su major. Che effetto fa? "E' elettrizzante, il nostro ultimo disco l'avevamo fatto per Sony ma non ci siamo trovati bene. Per il nuovo album certo che abbiamo avuto degli incontri con delle major, ma è stato come parlare con entità del passato. Con iTunes abbiamo probabilmente la miglior vetrina che potessimo avere. Edel ci commercializza il disco qui in Italia e in altri Paesi d'Europa, finora con loro va tutto molto bene". Paura dei download illegali? "Sì, preoccupati, ma si cerca di creare una situazione in cui ciò possa accedere il meno possibile. L'abbiamo fatto anche proteggendo il lavoro il più a lungo possibile, anche se poi alla fine c'è stato un leak, pare per via di un giornalista francese. Adesso ci sembra che ci sia più ottimismo nella musica, specialmente online, rispetto al 2007 quando uscì 'Red carpet'. Non è andato bene ma siamo orgogliosi di quell'album, è venuto come lo volevamo in quel periodo. Adesso come band stiamo bene nella collocazione in cui ci troviamo, non potremmo essere un altro gruppo, non potremmo essere gli U2. Come unità possiamo fare qualsiasi cosa, se vogliamo fare un disco divertente lo facciamo, se vogliamo fare un disco rock lo facciamo". Piovuti a Milano durante la Settimana della Moda, non poteva mancare una domanda ad hoc. "Fashion? E' una industria incredibilmente creativa, c'è gente interessante", dicono. "Qui abbiamo lavorato con Armani, Dolce & Gabbana, Versace, amiamo lo stile. Abbiamo sempre trovato interessanti aspetti come la fotografia, i video, il colore delle etichette. Gli stilisti sono anche più creativi di noi, devono sempre presentare collezione dopo collezione, sono una fonte di ispirazione. Non come noi, che facciamo un album e poi ci diciamo 'adesso vediamo un po' come va'". Supporteranno l'album con un tour? "Sì, suoneremo in Europa tra luglio e agosto, qui in Italia probabilmente saremo in luglio". Infine Simon si ritaglia un gustoso siparietto. Alla domanda se avesse notato qualcosa di "strano" quando fu ospite del nostro premier a Villa Certosa nell'estate di un paio di anni fa, il cantante, per il divertimento generale, risponde: "Qualcosa di strano? No. Molte cose strane! Ad esempio ha un vulcano in giardino. E poi ci sono le statue di Biancaneve e i sei nani. Dove diavolo è il settimo nano?".
 

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