NEWS   |   dalla Stampa / 27/07/2000

Da Radio Deejay a Deejay Television: questa volta via satellite

Da Radio Deejay a Deejay Television: questa volta via satellite
Repubblica, in un articolo a firma Roberto Rombi, annuncia il debutto entro il 2000 della tv di Radio Deejay. “. "Era un traguardo prefissato da parecchio tempo. Era inevitabile" spiega Linus che della nuova televisione sarà il direttore artistico. "Qualche anno fa sarebbe stato un progetto velleitario. Ma ora ci sentiamo più sicuri di noi stessi e con molto ottimismo prendiamo il via alla fine dell'anno. Tra un anno e mezzo contiamo di avere un pubblico consolidato". Ele Tv, la società del gruppo Espresso costituita per gestire lo sviluppo di nuovi canali televisivi satellitari in formato digitale, "ha scelto DeTeSat del gruppo Deutsche Telekom" recita un comunicato "quale società fornitrice delle tecnologie e dei servizi satellitari". L'intesa prevede "una collaborazione per organizzare la connettività satellitare su Hot Bird 13 gradi est (che copre tutto il continente europeo) utilizzando la trasmissione in modalità MPEG-2 DVB in chiaro e la distribuzione in broadcasting a utenti dotati di normali antenne per la ricezione satellitare digitale". Linus, anima di Radio DeeJay, una cosa è ben deciso a trasportare dalla radio alla nuova DeeJay Tv: "Il modo di fare, lo stile, l'ironia. Sarà ovviamente una televisione musicale, ma sulla base della musica vorremmo costruire qualcosa, con l'inventiva per cui Radio DeeJay è diventata forte. La nostra radio è stata un serbatoio inesauribile di personaggi, potremmo cominciare a accompagnarli in questa nuova avventura. Penso a Platinette, e, tra un anno, spero di poterle fare delle proposte interessanti. Ci sarà di sicuro un programma di Albertino, "Deejay Time", realizzato in studio ma insieme al pubblico. Ma, detto questo, la gente non deve aspettarsi Radio Deejay trasportata in televisione". La musica proposta nella nuova televisione sarà "giovane, pop, europea. Ci sarà molta musica inglese, ma anche tedesca e francese" spiega Linus "perchè saremo un po' meno americo-dipendenti. Ritmi stranieri perchè, nell'immaginario collettivo, il deejay è esterofilo, trendy, modaiolo. Ma si potrà ascoltare anche musica italiana, almeno il venticinque per cento di quella complessiva, una buona percentuale considerato che solo dieci anni fa i deejay non la proponevano mai".
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