Sanremo 2011: ma che storia della canzone italiana è questa?

Sanremo 2011: ma che storia della canzone italiana è questa?

Scrivo queste note prima di avere assistito alla serata di giovedì del Festival di Sanremo, quella in cui ascolteremo 14 canzoni – eseguite dai cantanti in gara nella categoria Artisti – che, nelle intenzioni almeno, dovrebbero essere rappresentative dell'evoluzione della canzone italiana negli ultimi 150 anni. Quindi questa riflessione riguarda i criteri della scelta delle canzoni, non il risultato, come dire, “artistico” della loro riproposizione. O almeno riguarda quella che, scorrendo l'elenco dei titoli, sembra piuttosto essere un'assenza di criterio.


Se il criterio fosse stato strettamente cronologico, per dire, il “Va' pensiero” (scritto da Giuseppe Verdi per la musica, da Temistocle Solera per il testo, nel 1842) non avrebbe dovuto avere diritto di inclusione. Se il criterio fosse stato la popolarità delle canzoni, non ci sarebbe dovuta essere “La notte dell'addio”, che, presentata da Iva Zanicchi e Vic Dana al Festival di Sanremo del 1966, non è certamente da considerarsi un successo (si classificò al dodicesimo posto, e non entrò mai nelle prime dieci posizioni della classifica). Se il criterio fosse tematico – cioè: canzoni che in un modo o dell'altro parlano dell'Italia o di qualche periodo o epoca o avvenimento della storia d'Italia – allora “La notte dell'addio” (ancora), “Il cielo in una stanza”, “Il mio canto libero” che c'entrano?

 


Insomma: qualcuno ha parlato di canzoni scelte dagli artisti, qualcun altro di canzoni proposte dalla direzione artistica, ma nell'un caso o nell'altro non si riesce a fare a meno di pensare che queste canzoni siano state scelte abbastanza a capocchia. Con vistosi “buchi” cronologici, oltretutto: dal 1983 in avanti non c'è nulla.

 


Certo, si potevano includere, per dire, “Un'estate italiana”, o “L'italiano” di Stefano Rosso, o “Benvenuto il luogo dove” di Giorgio Gaber, o “Amerigo” di Francesco Guccini, o “Una notte in Italia” di Ivano Fossati, o “E' l'Italia che va” di Ron, o “Povera patria” di Franco Battiato, o “In Italia” di Fabri Fibra con Gianna Nannini... e potete certamente aggiungere voi altri titoli. Ci rileggiamo più tardi per i commenti in diretta alla serata.

 

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