Dustin O'Halloran (Devics): 'Dipingo le sfumature delle note nella mia musica'

Dustin O'Halloran è uno dei musicisti che staresti ad ascoltare per ore quando parlano. Pianista e altra metà dei Devics con Sara Lov, Dustin è alla sua quinta prova da solista: il nuovo album "Lumiere" sarà pubblicato il prossimo 28 febbraio ed è anticipato dal singolo "We move lightly". Rockol ha incontrato O' Halloran presso l'appartamento Lago di Brera a Milano, luogo culto per tutti gli appassionati di design. "Ho scelto di intitolare il disco 'Lumiere' per rappresentare al meglio il concept dei brani, ovvero la luce ed il colore che si possono ritrovare nelle note. Ascoltando la musica è come se venissimo pervasi da un fascio luminoso, che ci invade completamente. Ho proprio pensato a quella sensazione quando mi sono trovato a dover segliere il nome per il mio ultimo lavoro. Ho fatto anche molte ricerche e ho scoperto che alcuni pittori, come Kandinsky, dipingevano forme e colori che la musica ispirava loro, e ne sono rimasto completamente affascinato. Inoltre ho scritto 'Lumiere' utilizzando altri stumenti musicali oltre al piano, come ad esempio gli archi, e ho potuto notare quanto fosse ampia la varietà di tonalità è sfumature racchiuse nlla mia musica", ha dichiarato l'artista. "Ho registrato queto disco tra New York, Berlino, città in cui vivo ora, e Lugo. Ci sono voluti tre anni per realizzarlo, è stato davvero un lavoro sentito e che volevo terminare a tutti i costi. Nonostante fossi impegnato nella scrittura delle varie colonne sonore a cui ho collaborato, utilizzavo ogni momento libero per comporre e registrare. 'Lumiere' è stato ispirato dalle tre città in cui ho vissuto in questi anni, è parte della mia anima. Mi ritrovo moltissimo in brani come "We move lightly" e "Opus 55", mi rappresentano melodicamente parecchio. Il contesto migliore per ascoltare questi brani è sicuramente la città di notte: è un disco metropolitano e sarebbe un perfetto sottofondo per una passaggiata al crepuscolo", continua Dustin. O' Halloran non è solo un pianista ma anche un compositore di colonne sonore per lungometraggi come "Like crazy" di Drake Doremus, film che ha trionfato al Sundance Film Festival di quest'anno, e "Marie Antoinette" di Sofia Coppola: "Scrivere una soundtrack è totalmente differente dal comporre brani per un disco. Il lavoro che si fa per un lungometraggio è lungo, coinvolge più persone e si può dire sia un lavoro su 'commissione'. Ti ispiri alle immagini, alle foto di scena, visiti il set e parli con i protagonisti, gli sceneggiatori ed il regista, poi scrivi. Comporre per te stesso è diverso, ti basi su cosa ti piace, sulle tue emozioni, su quello che vivi. Mi faccio ispirare molto dal piano, lo tocco, lo vivo ed è così che avviene la magia. Le partiture scorrono da sole nella mia mente e io non devo far altro che riportarle su carta. Lavorare con Drake e Sofia è stata una bellissima esperienza davvero, che ripeterei senz'altro", prosegue O' Halloran. Per quanto riguarda il progetto Devics, Dustin tornerà a breve a collaborare con Sara Lov: "Sara ora sta promuovendo il suo disco solista ma siamo sempre in contatto e abbiamo in programma di tornare a suonare insieme. Io intanto sono in partenza per un tour in Asia, ho tredici date in Cina e sono davvero emozionato ed incredulo. In Italia per ora non sono previsti concerti ma mi riprometto di venire presto a suonare qui. Ho vissuto sei anni a Ravanna e questo Paese è un po' come se fosse la mia seconda casa", conclude il pianista.

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