Fonti Usa: Apple vicina all'offerta in streaming (inizialmente, senza musica)

Fonti autorevoli (Bloomberg, il Wall Street Journal) riferiscono dei piani Apple di lanciare un nuovo modello di iPhone, più economico (circa 200 dollari) e meno capiente in termini di memoria: il veicolo adatto, scrive Antony Bruno su Billboard, a navigare nei meandri di un servizio di streaming in modalità “cloud” che la casa di Cupertino potrebbe lanciare già a partire dal prossimo mese di giugno. Improbabile, però, che la nuova proposta possa includere fin dall’inizio un’offerta completa o anche solo parziale di musica in formato digitale, aggiunge il giornalista americano, dal momento che le trattative con le case discografiche sarebbero ancora a uno stadio preliminare e i termini dei contratti di licenza tutti da definire. Resta il fatto che Apple ha eretto un enorme centro di archiviazione dati nel Nord Carolina, e che sembra intenzionata a rilanciare il servizio MobileMe (che oggi, al costo di 99 dollari all’anno, consente di accedere da qualunque dispositivo Apple connesso a Internet a calendari e rubriche e-mail  personali trasferite su un server on-line) come un “digital locker” gratuito per l’archiviazione di musica, video e fotografie. Tuttavia, conclude Bruno, è solo questione di tempo: e Apple potrebbe anche avvantaggiarsi del lavoro da battistrada che in questa direzione sta svolgendo Google.

    Fonti autorevoli (Bloomberg, il Wall Street Journal) riferiscono dei piani Apple di lanciare un nuovo modello di iPhone, più economico (circa 200 dollari) e meno capiente in termini di memoria: il veicolo adatto, scrive Antony Bruno su Billboard, a navigare nei meandri di un servizio di streaming in modalità “cloud” che la casa di Cupertino potrebbe lanciare già a partire dal prossimo mese di giugno. Improbabile, però, che la nuova proposta possa includere fin dall’inizio un’offerta completa o anche solo parziale di musica in formato digitale, aggiunge il giornalista americano, dal momento che le trattative con le case discografiche sarebbero ancora a uno stadio preliminare e i termini dei contratti di licenza tutti da definire. Resta il fatto che Apple ha eretto un enorme centro di archiviazione dati nel Nord Carolina, e che sembra intenzionata a rilanciare il servizio MobileMe (che oggi, al costo di 99 dollari all’anno, consente di accedere da qualunque dispositivo Apple connesso a Internet a calendari e rubriche e-mail  personali trasferite su un server on-line) come un “digital locker” gratuito per l’archiviazione di musica, video e fotografie. Tuttavia, conclude Bruno, è solo questione di tempo: e Apple potrebbe anche avvantaggiarsi del lavoro da battistrada che in questa direzione sta svolgendo Google.

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