AOL e RealNetworks alleati: uno sgambetto a Microsoft?

America Online e Time Warner, ancora in attesa di un via libera al loro progetto di fusione, sferrano un attacco diretto a Microsoft scegliendo come partner strategico (anche se non esclusivo) per lo streaming di programmi audio e video la RealNetworks di Rob Glaser. IAOL utilizzerà la tecnologia RealNetworks, titolare del software RealPlayer, per diffondere contenuti audio e video ai suoi 23 milioni di abbonati in rete. Questi ultimi, cioè, avranno accesso immediato e diretto ai software audio e video sviluppati da RealNetworks per vedere film e video e ascoltare musica in rete senza bisogno di scaricarsi i necessari programmi di streaming da altri siti. Il servizio di streaming audio e video, che secondo i portavoce di AOL risponde a specifiche richieste dei suoi abbonati, non sarà tuttavia disponibile da subito ma soltanto dal prossimo autunno, quando il RealPlayer sarà incluso nel nuovo “pacchetto” AOL, versione 6.0. America Online, che intende sfruttare l’alleanza con RealNetworks per acquisire un vantaggio competitivo nel mercato emergente delle trasmissioni a larga banda, renderà disponibile il RealPlayer con il browser Netscape e attraverso Netscape Netcenter oltre che per una serie di altre applicazioni che includono il player MP3 Winamp e la web radio Spinner.com. In cambio, RealNetworks curerà la distribuzione di Spinner e abbinerà in omaggio al suo player accessi gratuiti ad America Online. AOL e Time Warner, proprietaria dell’emittente televisiva CBS, stanno già lavorando con la tecnologia RealNetworks all’allestimento del webcast del celebre show televisivo “Big brother” (il cui debutto via etere negli Usa, tuttavia, è stato tutt’altro che felice); in un prossimo futuro, inoltre, i nuovi partner prevedono di collaborare alla progettazione e allo sviluppo di un nuovo media player. Il mercato finanziaro americano, intanto, ha reagito con entusiasmo alla notizia dell’accordo, spingendo al rialzo le azioni di entrambe la società. Per assicurarsi il software di proprietà RealNetworks, AOL avrebbe pagato una cifra compresa tra i 20 e i 29 milioni di dollari, anche se mancano conferme ufficiali da parte dei diretti interessati.
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