Dario Gay: ''Ognuno ha tanta storia'? Un nuovo debutto'

“È nuovo debutto” il nuovo doppio album di Dario Gay, "Ognuno ha tanta storia", uscito nel novembre 2010 per la Edel.

Un progetto corposo (28 brani), che ha richiesto quasi tre anni di lavoro, eclettico, nato dalla voglia di tornare a raccontare la propria storia con brani inediti come “Su una stella cadrai”, “Quanta vita che va”, “L’infame”, “Nel nome del padre”, uniti a progetti precedenti attualizzati e rielaborati perchè, come ci spiega l'artista, “rimasti in sordina, legati al ruolo di canzone da album” il cui messaggio risulta, però, ancora fortemente attuale (“Domani è primavera”, “Il muro”, “Sorelle d’Italia”, “Diamante”). Il supporto principale è arrivato da molti artisti italiani che hanno lavorato con lui al disco, .Enrico Ruggeri ideatore originario della raccolta, Rita Pavone, Andrea Mirò, Aida Cooper, Giovanni Nuti, Vladimir Luxuria e molti altri amici ancor prima che collaboratori. “Gli artisti che hanno partecipato al disco hanno scelto liberamente, dal mio repertorio inedito e non, la canzone su cui duettare”, spiega lui. Professionalità e forte senso di amicizia sembrano guidare la creazione di “Ognuno ha tanta storia”, in cui spicca il brano “Tutti uguali”, cantanto con Vladimir  Luxuria, omaggio a Mia Martini con cui Dario aveva un forte legame: “Invece delle solite canzoni che ne denotano l’aspetto tragico e ombroso ho scelto una faccia ironica di Mimì, che pochi conoscono, ma che io ricordo bene. Vorrei fare un video di quella canzone, sempre con Vladi”. La collaborazione con Luxuria non è affatto cosa nuova, ma il loro progetto ha una carica politica-culturale ancora difficile da gestire, accettare e collocare sullo scenario musicale attuale.
Il successo, per Dario, sembra avere un peso più a livello umano che discografico e gioisce dei piccoli traguardi raggiunti dalla sua musica in questi anni. “Ti sposerò”, ep del 2005, ad esempio, e “Domani è primavera”, nel 2001 inno del Gay Pride (oggi  reinterpretata con Rita Pavone), hanno raggiunto le sensibilità di molti giovani in difficoltà: “Il mio personale trionfo è quello di essere stato in grado di creare testi che abbiano dato la forza a molti, soprattutto giovani,  di pensare, riflettere e lavorare su se stessi, capire senza aver paura di vivere conseguentemente alle proprie inclinazioni. La discriminazione è ancora molto forte, forse ancora più che in passato perché da entrambe le parti i toni si sono esasperati. L’omofobia si è fatta più violenta. Molte grandi radio nazionali , ad esempio, ancora hanno difficoltà ad accettarmi e si rifiutano di passare i miei pezzi”.  L’entusiasmo, il coraggio e il sostegno degli amici permettono a Dario Gay di mettere in cantiere svariati progetti interessanti: da un tour individuale che dovrebbe avviarsi dall’inizio dell’estate 2011 al desiderio di uno spettacolo benefico con tutti gli artisti che hanno collaborato con lui a “Ognuno ha tanta storia” (anche questo in collaborazione con Karibu Village, associazione benefica attiva in Africa, alla quale Dario è molto legato).

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