Tina Turner inaugura l’ultimo tour a Zurigo

Tina Turner inaugura l’ultimo tour a Zurigo
La "tigre" ha inaugurato il suo ultimo tour, ma secondo Andrea Spinelli de "Il Giorno", "Di (dorata) pensione la 60enne "foxy lady" del rock non vuol proprio sentir parlare e, anche se ha deciso di dire addio ai bagni di folla, 45 anni di palcoscenico non le consentono certo un ‘ultimo valzer’ in tono minore. Cosi', lo show con cui è approdata ieri sera in Europa, per celebrarsi tra le gradinate del Letzigrund Stadium, e' il più clamoroso e rutilante mai allestito, che le regala uno specchio delle brame, di 40mila spettatori, davanti a cui interrogarsi con la sicurezza di essere ancora la Divina del rhythm'n'blues. Tina ieri ha ribadito che questa è la sua ultima tournée, che vuole ritirarsi quando è ancora in cima. Però le quaranta date aggiunte ultimamente a questo mastodontico "Twenty four seven tour" che la vede in pista dal 23 marzo scorso, lasciano prevedere che l'addio alle scene (o per lo meno alle tournée) non dovrebbe essere imminente". Difficilmente in Italia vedremo lo show per via dei costi impossibili "anche se non è detto che all'ultimo momento non si trovi il modo di farlo transitare al Filaforum di Milano)", afferma l’articolo, che poi descrive nel dettaglio lo spettacolo: "Il boato con cui l'ha accolta ieri sera il Letzigrund Stadium — mentre un immenso sipario scuro scopriva la cattedrale d'alluminio dentro la quale il "Twenty four seven tour" celebra i propri riti — ha finito per suonare come un benvenuto a casa. Da anni, infatti, Tina vive poco lontano dalla metropoli affacciata sul Limmat e il pubblico, stregato in apertura di serata dall'ex Creedence Clearwater Revival John Fogerty, è stato subito tutto dalla parte sua. Miss Bullock l'ha ringraziato sfilando dal forziere dei ricordi un omaggio a Sly Stone con le aggressive sembianze di ‘I want to take you higher’. Sferzante retaggio delle stagioni in cui lei ed Ike erano ancora i ‘coniugi soul’, il brano ha finito per mostrarsi come un riflesso caldo, distorto e disarmonico, carezzato dalla Signora al fianco di cinque procaci bellezze. Ancor oggi, ascoltare Tina significa afferrare per un attimo il grande segreto del rock'n'roll ed è proprio per questo che alcune tra le cose migliori dello spettacolo arrivano dalla serie di citazioni di cui è disseminato; spaziando dai Beatles al Marvin Gaye di ‘I heard it through the grapevine’, in cui la struttura metallica si apre in due tra fiamme e scintille, ai Sam & Dave di ‘Hold on, I'm Comin'’".
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