NEWS   |   World / 30/06/2000

Jovanotti su Khaled, Salif Keita e gli incidenti di Bologna

Jovanotti su Khaled, Salif Keita e gli incidenti di Bologna
Jovanotti ha espresso, sul sito soleluna.com, il proprio commento agli incidenti verificatisi al concerto di sabato 24 giugno a Bologna: il rapper era presentatore dell’evento organizzato da Giovanni Lindo Ferretti dei C.S.I., ed ha quindi offerto la sua testimonianza sugli scontri avvenuti durante le esibizioni di Salif Keita e Khaled (vedi anche News).
"E' stata la notte dell'Africa e alla fine é venuta fuori l'Africa, con le sue contraddizioni e con le sue divisioni ma anche con la sua forza e la sua bellezza, non un Africa edulcorata da cartolina romantica ma quello che è, ovvero un grande continente diviso, nel bene e nel male, nel bene nel senso che l'Africa è la terra delle mille differenze delle mille lingue e dei milioni di ritmi ma nel male che è l'Africa spaccata che lotta con se stessa e allora è stato coraggioso Giovanni a far salire sullo stesso palco Salif Keita ‘principe’ dell'Africa subsahariana e Khaled dall'Africa del nord, l'Africa degli arabi, quelli "del nord", non so se mi spiego. E' difficile da capire ma è così, è davanti a noi, a volte immaginiamo gli altri migliori solo perché più poveri e in un certo senso questa povertà materiale la associamo come dire ad una ricchezza di modi, ad una maggiore capacità di comprensione dell'altro e in fondo anche d'amore ma nella realtà poi bisogna convincersi che non é così. (...) A Bologna è stata una notte vera, non una roba finta di quelle che amano chiamare "etnica" la guerra fotografata dalla CNN e la musica pubblicata dalle riviste new age. E' stata una notte di grandissima musica, musica vera, che parla della vita e la rappresenta e la celebra e scatena il meglio, a volte e a volte fa da detonatore a pazzia che nessuno da fuori riesce a capire e che da dentro vi assicuro si riescono a capire ancora meno ma è così".
Jovanotti è anche rimasto molto impressionato da come la parte nordafricana del pubblico è esplosa per Khaled "come non avevo mai visto nella mia vita, forse a Napoli per Pino Daniele, ma forse di più, c'era una gioia disperata in quelle braccia alzate e in quelle smorfie di quando l'esaltazione si mischia al grido di battaglia, di quando la gioia é l'altra faccia della disperazione. Comunque se provi anche solo per un attimo a pensare a cosa può voler dire Khaled per un maghrebino immigrato in Italia ti rendi conto che pere noi non c'è un Khaled, grazie a Dio forse, o forse no".
Scheda artista Tour&Concerti
Testi