NEWS   |   dalla Stampa / 29/06/2000

La ‘musica per l’anima’ di Goran Bregovic e i C.S.I.

La ‘musica per l’anima’ di Goran Bregovic e i C.S.I.
La “Notte slava” di Bologna si è svolta all’insegna dell’incrocio tra i percorsi musicali ma con un denominatore comune che secondo Marco Mangiarotti del “Giorno” consiste nell’essere ‘musica per l’anima’. “E’ un’arena postideologica e postindustriale, anche nel supermarket generalista dei consumi, quella della Made in Bo. Si scala una collina artificiale e si saliscende per un villaggio del divertimento su palafitte e tralicci, fino al palco dove Giovanni Lindo Ferretti presenta la sua Notte Slava, tra i C.S.I. e i gruppi balcanici portati da Goran Bregovic. Bande militari moldave (quindi rumene), bulgare e serbe. Una grande orchestra di 41 elementi, somma di quattro ensemble: la Weddings and Funerals Band, L’Orchestra di Poznan (archi), le Voci Bulgare e il Coro di Belgrado (...). I C.S.I. hanno rilanciato la sfida del ‘Concerto di inizio millennio’ proiettando la loro visione, apocalittica e mistica, del mondo. Oltre il dolore, dentro la compassione”.
Sul “Messaggero”, Fabrizio Zampa intervista lo stesso Bregovic che stasera è in scena con il suo spettacolo, “Hot Brass Roots” a Roma. E il musicista serbo-croato commenta, a proposito del suo successo: “Beh, oggi viviamo in un bel momento perché per la prima volta nella storia le grandi culture musicali vengono influenzate dalle piccole musiche. I miei dischi si vendono dalla Finlandia al Giappone, dovunque ci sia gente curiosa, ma succede perché è un po’ passato il tempo in cui la musica aveva bisogno solo di grandi star. Oggi con un computer qualsiasi ragazzo può sperimentare tutto, ed è bellissimo”. E alla domanda su quale sia il suo grande sogno risponde: “Mi vergogno di sognare qualcosa di più di ciò che ho avuto. Quello che ho fatto va già oltre ogni sogno che potessi immaginare”.
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