Canzoni d’autore e il solito Pippo Baudo a Recanati

Canzoni d’autore e il solito Pippo Baudo a Recanati
La Repubblica in un articolo a firma Gino Castaldo e Il Giorno con un pezzo di Andrea Spinelli relazionano sull’appena trascorso Premio città di Recanati, rassegna musicale per talenti emergenti, che quest’anno si avvaleva di un direttore artistico imprevedibile come il coriaceo Pippo Baudo, che partito da un ruolo defilato non ha perso occasione per eclissare i veri presentatori (Paola Maugeri, Max De Tomassi, Debora Cocco, Ernesto Bassignano) con una serie di interventi dal palco. Diverse le novità dell’edizione di quest’anno, come illustrate da Castaldo: “Per la prima volta il Premio ha rinunciato al bando annuale, al meticoloso meccanismo di selezione che, dopo il filtro di una prestigiosa giuria di poeti e cantautori, portava al festival una decina di debuttanti. Per quest'anno Pierini e Cesanelli, inventori e direttori artistici della rassegna, hanno immaginato una sorta di superconcorso che rimetteva in gara i vincitori delle passate edizioni, una gara radiofonica (su RadioUno) durata due mesi e che attraverso il voto di 15 mila ascoltatori ha scelto quattro candidati che si sono esibiti con video, performance, e un duetto con un "padrino" d'eccezione. Ai pugliesi Addosso agli Scalini è toccato Alessio Bertallot (magnifico incontro), Grazia Verasani ha duettato con Nada, Tommaso Romani con Max Gazzè, e Stefano Dell'Armellina con Eugenio Finardi. (...) La rassegna ha mostrato nel 2000 un volto nuovo, ma non del tutto convincente. L'introduzione della diretta televisiva ha imposto tempi stretti alle esibizioni, col risultato di snellire notevolmente il ritmo delle serate, in passato proverbialmente interminabili, ma non è detto che quelli della diretta siano i ritmi giusti per una rassegna fondata proprio sulla estraneità a certe logiche. Per fortuna l'atmosfera rimane piacevole, favorisce un dialogo complice tra artisti e pubblico, e soprattutto capita ancora di scoprire novità interessanti. Come quando nella seconda serata Francesco "big" Di Giacomo, glorioso cantante del Banco, si è presentato in compagnia del prestigioso chitarrista portoghese Antonio Chainho e l'altro bravissimo chitarrista italiano Marco Poeta, per intonare un fado, lasciando stupefatta la platea. Sembra non abbia cantato altro nella sua vita. E poi Nada, Avion Travel, Gazzè, Eugenio Finardi che ha riproposto la sua emozionante versione di Verrano a chiederti del nostro amore di Fabrizio De André. Abbiamo rivisto con molta curiosità Alessio Bonomo, quello della provocatoria Croce sanremese, sul quale era rimasto un pesante interrogativo (un bluff?) scoprendo che forse dietro c'è qualcosa da scoprire”. Andrea Spinelli aggiunge nel suo articolo il nome del vincitore del premio, evidentemente sfuggito a Castaldo: “E alla fine delle votazioni Stefano dall'Armellina, un De Gregori prima maniera, s'è aggiudicato il Premio del pubblico mentre quello della critica è andato ex aequo al gruppo Addosso Agli Scalini e a Tommaso Romani”.
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