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NEWS   |   Industria / 24/01/2011

Promozione per dj: arriva DiscoPusher

Promozione per dj: arriva DiscoPusher

Non è mai esistita, in Italia, un’agenzia di promozione e consulenza manageriale rivolta specificamente al mondo dei dj e delle discoteche. A colmare il gap, con DiscoPusher, ci pensano oggi  due professionisti di lungo corso come Riccardo Sada e Guido Robustelli, entrambi milanesi: il primo, 42 anni, da sempre vicino al “popolo della notte” (anche se ha un passato da giornalista sportivo) in qualità di PR di locali notturni, produttore di house music, giornalista e direttore di testate, A&R, addetto stampa e responsabile comunicazione di etichette discografiche (Kiwi Record, Media, Dipiù), direttore di siti Internet e  “agitatore” della scena dance italiana (nel 2008 ha creato DJ Girl Movement, la prima agenzia per sole donne dj in Italia); il secondo, 50 anni, pioniere delle “radio libere” (e oggi collaboratore della Radio Svizzera Italiana), ex ufficio stampa discografico (prima alla DDD di Roberto Galanti, poi alla CGD East West), dal 1999 free lance con un portafoglio clienti che include artisti come Quintorigo, Shel Shapiro, Enrico Ruggeri e Angelo Branduardi, etichette ed associazioni di categoria (AFI), live promoter, festival, rassegne, emittenti tv ma anche portali Internet e aziende di telefonia mobile. “Due professionalità diverse e complementari in grado di fare sinergia”, spiega Sada a Rockol. “Quando ho ideato DiscoPusher ho pensato subito a Guido perché si era già occupato della promozione di Fargetta e aveva già lavorato con portali vicini al mondo della musica da discoteca. In un momento di mercato difficile come questo, ne siamo convinti, l’unione fa la forza”.  

Portando in dote le loro mailing list e una fitta rete di contatti nel settore (case discografiche, emittenti radiofoniche, giornalisti del Web e della carta stampata), Sada e Robustelli si ripromettono di fornire ai dj un servizio completo, assistendoli nella gestione della produzione discografica e delle serate, nel marketing e nel “look styling”. “Sono gli stessi disc jockey a invocare da tempo un servizio di questo tipo”, sottolinea Sada. “Fino ad oggi, molti  hanno fatto principalmente da sé, curando personalmente i contatti con i media di settore. Ma ora la  scena è completamente cambiata, e non solo per effetto della rivoluzione digitale: in circolazione sono rimaste solo un paio di riviste specializzate, e anche i siti non sono numerosi. Eppure il panorama produttivo è molto vivace, di musica ce n’è tanta e si sgomita per trovare spazi e visibilità”. DiscoPusher, già presente su Myspace, Facebook e Soundcloud, avrà ovviamente un occhio di riguardo anche per i social network: “Ma sparare nel mucchio non serve a niente, ogni progetto e ogni artista richiedono azioni e interventi accuratamente studiati, l’individuazione di canali specifici. Se un dj produce un disco con una cantante uscita dal Grande Fratello o da Amici, per esempio, è chiaro che anche i media di taglio gossip rientrano nel mix. Non c’è una formula univoca”. Obiettivi a breve? “Abbiamo in mente un certo numero di clienti, non tantissimi. E da qui a un anno saremo soddisfatti se il mondo dei dj, dai nomi top come Joe T. Vannelli ai meno conosciuti, sarà consapevole della nostra esistenza e del tipo di servizio che forniamo”.