Esce martedì l'album di Bruno Mars. Ecco cosa ha detto a Milano

Esce martedì l'album di Bruno Mars. Ecco cosa ha detto a Milano

Negli USA l'album di debutto di Bruno Mars, "Doo-wops & hooligans", è stato pubblicato nello scorso ottobre e si è spinto fino al numero tre della chart locale.

In Italia, meglio tardi che mai, sarà nelle rivendite da questo martedì. L'artista, che da noi è specialmente conosciuto per "Just the way you are", ha 25 anni, è nato alle Hawaii e deve quel "Bruno" a suo padre che era un fan del grande wrestler abruzzese Bruno Sammartino. Mars, vero nome Peter Gene Hernandez e fattosi inizialmente conoscere per "Nothin' on you" di B.o.B e poi per "Billionaire" con Travie McCay e "F**k you" di .Cee Lo Green, è transitato da
Milano.
-Il prossimo 13 febbraio sarai a Los Angeles per i premi Grammy. Come ci si sente ad andare lì con sette nomination?
-Mars: "E' incredibile. Non avrei immaginato che un giorno sarei arrivato lì con le mie piccole canzoni scritte in un piccolo studio. Uno non fa musica per i premi, certo che...".
-Quanti premi saresti contento di vincere? Saresti soddisfatto di tre?
-"Vincere quello come produttore sarebbe ottimo, ma già avere delle nomination è sufficiente. Se poi penso che ho una nomination nella stessa categoria di Michael Jackson...direi che va bene così".
-Visto che ai Grammy ti esibirai, hai già deciso cosa cantare?
-"Credo 'Grenade'. Non è una delle canzoni con nomination, ma penso che farò quella".
-Hai già composto delle canzoni per "il secondo difficile album"?
-"Nella mia testa sì. Un progetto l'ho. Però per adesso ho il tour: sono cresciuto cantando dal vivo, e ora vado avanti così. Poi vedremo".
Poi, regalando qualche curiosità -indossa sempre il cappello solo perché ha i capelli "incasinati", gli piacciono le ragazze sexy, per lui i soldi non sono assolutamente importanti, è un grande fan di Elvis Presley e Bob Marley- Bruno sottolinea il fatto che per lui la dimensione più importante è quella live. "Da piccolo, alle Hawaii", dice, "ero un po' confuso, eravamo al centro di tutto ma anche lontani da tutto. Siamo 50 Stati, siamo America ma siamo diversi. Abbiamo tante isole, stiamo in ciabatte tutto il giorno, siamo lontani dal business. Per me è stato difficile adattarmi. Adesso cantare dal vivo per me è la cosa più importante. Ogni sera è diversa da quella precedente. Il bello di questo lavoro è che ad esempio 'Just the way you are' non è mai uguale. Io poi voglio fare musica che resista alla prova del tempo; non voglio che 'Grenade' tra dieci anni sia considerata ridicola. Il segreto di quello che faccio? Essere veri. Quello che suono, quello che canto viene dal cuore. Being real, staying true". Glissando una sola domanda, quella sul suo arresto per droga a Las Vegas nello scorso settembre ("Preferisco non parlarne", dice. "E' una cosa legale, meglio lasciar stare"), Bruno ha ancora una manciata di minuti per spaziare su un paio di argomenti. "Di Sanremo mi hanno parlato proprio ieri", afferma. "Mi dicono che qui è una cosa grossa". Uno dei giornalisti aggiunge: "Purtroppo". E lui, ridacchiando: "Se l'Italia mi vuole...". Come a dire: beh, io sono qui. Cosa pensa dei talent? "Che danno l'opportunità alla gente di mettersi in mostra, sono un ottimo modo per venire fuori". Sì, ma il suo idolo Elvis avrebbe mai potuto emergere da simili trasmissioni? Domanda inaspettata, ci pensa un po' sopra. "Forse. Chi lo sa. Forse". Visto che già ha giostrato tra vari generi -"E' la parte divertente di questo lavoro", dice. "Cee Lo, altri, rimbalzo da un campo all'altro"- per chi vorrebbe comporre in futuro? Le idee sono molto chiare. "Vorrei spaziare il più possibile", afferma. "Dance, di tutto. Però in particolare mi piacerebbe lavorare con Alicia Keys, Kanye e Kings Of Leon".

Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale

© 2021 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.