E’ tempo di ‘unza unza’: parola del regista/rockstar Emir Kusturica

E’ tempo di ‘unza unza’: parola del regista/rockstar Emir Kusturica
Affascinante è affascinante, non c’è che dire: occhi penetranti, aspetto trasandato con capelli lunghi sorretti dagli occhiali da sole, un sigaro accesso e la barba di un giorno: Emir Kusturica siede nella sala riunioni della sua casa discografica accanto al partner Nelle Karajlic, leader della No Smoking Band. Insieme a Milano presentano il nuovo album, intitolato simbolicamente “Unza unza time” e accompagnato da un singolo e da un video che portano lo stesso titolo. “E’ una parola onomatopeica”, esordisce Nelle a proposito del pittoresco “unza unza”, “che sta a riprodurre il suono della nostra chitarra elettrica. Ce lo hanno chiesto in molti come definire la nostra musica e allora abbiamo pensato che questo poteva essere il nome giusto. Il figlio di Emir, Stribor, oltre a suonare la batteria nei No Smoking è un vero esperto di musica dell’est, e ci ha detto che sembrava anche a lui un nome molto appropriato. Così abbiamo deciso”. Kusturica si sofferma a lungo sulle similitudini tra questa musica originaria dell’est e il rock’n’roll, “entrambi provengono dallo stesso posto, da un luogo di ribellione interiore che canta di libertà. I ritmi e le armonie sono diversi, ma in fondo l’attitudine è la stessa. Credo che questa musica possa anche essere ricondotta al punk, alla stessa voglia selvaggia di energia, mentre non ha nulla in comune con la musica che andava di moda nel mio paese qualche anno fa, sotto la guerra, il cosiddetto turbo folk”. “Quella era musica politica”, aggiunge Nelle, “mentre la nostra non lo è. E c’è di più: quella era musica che cercava di essere commercializzata in ogni modo, voleva diventare un’industria, la nostra tutt’al più è manufatta”. Tornando all’album, “Unza unza time” uscito ieri per la Universal, è composto da 16 canzoni, a maggior parte delle quali portano la firma di Emir Kusturica, che ha comunque ammesso di avere ritmi compositivi molto irregolari, naturalmente per motivi di lavoro. Decisamente concreto e fisico nel suo approccio con le cose, come dimostra pate della sua filmografia, il regista si è tenuto lontano dalla teoria durante tutta la conferenza stampa, non rinunciando però a battute sarcastiche nei confronti dell’industria, tanto cinematografica che musicale. “La verità è che sono un disilluso: nel 1968 molta gente aveva creduto nell’utopia di poter cambiare il mondo. Quell’utopia è stata sconfitta, perché la maggior parte delle persone è stupida per davvero, non chiede di meglio che andare a lavorare, guardare la televisione e guadagnare soldi. Allora ho capito che puoi agire su una piccola minoranza, e, come mi ha detto un mio amico, se comunque riesci a salvare te stesso hai già fatto una buona cosa. Cosa ne penso di Hollywood e della tecnologia applicata al cinema: che abbiamo due accezioni diverse della parola tecnologia, io penso che sia quella cosa che mette un ragazzo in condizioni di fare un film con una telecamera da due milioni, loro credono che la tecnologia siano gli effetti speciali, che permettono di fare film a 10 registi all’anno. non dimenticherò mai la definizione che diede di me un giornale ai tempi di “Underground”: scrissero che io ero “a nobody from nowhere”, “un nessuno che veniva dal niente”. Be’, questo era il loro parere, e per il resto posso dire che fino a oggi mi ha fatto comodo essere considerato un signor nessuno”. E della MTV generation cosa ne pensa? “Mi sembra una lavatrice per il cervello, qualcosa dove metterlo a centrifugare. Ormai siamo arrivati al punto in cui si dice “Hai visto la nuova canzone di David Bowie?...mi sembra una cosa triste”. Come ti eri trovato con Celentano al suo programma tv? “Molto bene, davvero. Celentano per me è un mito, risale alla mia infanzia, come Giuliano Gemma e i film spaghetti western”. Inevitabilmente il discorso scivola su Goran Bregovic, un tempo autore delle colonne sonore dei suoi film, oggi acerrimo nemico dopo alcune furiose litigate. Qualcuno gli chiede se sa che Bregovic vuole fare un film? “Ah, bene, che genere di film, un porno?”, dice, ma quando si parla di musica, più seriamente dice: “non c’è nessun problema sul fatto che saremo entrambi in tour in Italia, facciamo due musiche diverse. Lui suona principalmente per i funerali, noi suoniamo per i matrimoni. Lui porta le persone nella fossa, noi le riportiamo a ballare”. Silenzio di gelo...poi arriva un’altra domanda, l’ultima, sul suo prossimo film, dopo quello appena finito di girare con Juliette Binoche e intitolato “La veuve da Saint Pierre”: “Si chiamerà “Nose” e parlerà di un attore che invece di recitare il Cyrano entrerà nella malavita”. Il tour italiano di Kusturica e No Smoking Orchestra è partito lo scorso 18 giugno da Milano, e proseguirà il 21 al Mundus Festival di Correggio, il 24 alla Mostra Internazionale Nuovo Cinema di Pesaro, il 30 al Beach Bum Festival di Jesolo in compagnia di Joe Strummer, e ancora il 2 luglio alla Villa Ada di Roma, l’11 a Catania, il 13 a Verona, il 18 al Festival contro il razzismo di Livorno, il 19 all’Ippodromo di Firenze. Per ulteriori informazioni sulla band, invece, lo stesso Emir ha segnalato il sito www.emirkusturica-nosmoking.com
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti Testi

© 2019 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini fotografiche rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, quindi, libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.