Polemiche per il nuovo Statuto Sociale della Siae

Un articolo alquanto critico del regista Florestano Vancini è ospitato oggi dalle pagine di Repubblica a proposito dell’annuncio fatto dalla Siae per cui “nei giorni scorsi l'Assemblea ha approvato il nuovo Statuto sociale che "sarà sottoposto alle valutazioni del ministro dei Beni e delle Attività Culturali, organo di vigilanza della Società". Il lavoro di elaborazione del nuovo Statuto è durato cinque mesi (...)Lo Statuto approvato prevede che la Sezione Musica - la più forte, un vero colosso rispetto alle altre - abbia la maggioranza assoluta nella nuova Assemblea di 62 membri, che sarà il massimo organo deliberativo dai poteri illimitati (modifica dello Statuto, del regolamento elettorale, del regolamento generale, ecc.). Lo Statuto prefigura anche un sistema elettorale che consentirà alla Sezione Musica di pilotare le elezioni dei membri delle altre quattro Sezioni: Prosa e rivista, Opere letterarie, Lirica, Cinema e Opere audiovisive. Nessuno disconosce alla Sezione Musica la sua enorme potenzialità, ma è proprio questo dato di fatto che imporrebbe di trovare delle regole che non rendano le Sezioni deboli presenze puramente nominali. Se questo non accadesse, La Siae, che l'art. 1 del nuovo Statuto definisce "Ente pubblico a base associativa", diverrebbe un ibrido in mano a una corporazione. C'è da augurarsi che l' Organo di vigilanza al quale sarà sottoposto il nuovo Statuto voglia correggere queste storture”.

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