NEWS   |   Indie/alt / 18/01/2011

Joan As Police Woman presenta dal vivo 'The deep field': guarda i video

Joan As Police Woman presenta dal vivo 'The deep field': guarda i video

 

A vederla non si direbbe, ma Joan Wasser si sente una persona vulnerabile, che ha fatto della sincerità sulle sue emozioni la chiave della sua musica. La conosciamo con il nome tutt'altro che vulneranile di Joan As Police Woman. E quando la vediamo arrivare agli studi milanesi di Radio Popolare, è vestita con una pellicciotto bianco, pantaloni di pelle e stivaletti rosa che non passano di certo inosservati. E' arrivata per registare un piccolo concerto acustico per Patchanka, il il magazine di informazione musicale di Popolare Network curato da Niccolò Vecchia, e noi di Rockol siamo lì per riprendere la mini esibizione, in occasione dell’uscita del nuovo disco “The deep field”.

 




 

 


“Il titolo del disco arriva dal fatto che sono una “science geek”, penso che la scienza sia molto romantica.”, ci spiega. “Ho letto del ‘Deep field’ su una rivista scientifica. E’ una piccolissima area – almeno per noi – ricchissima di galassie molto giovani, che il telescopio Hubble usa per studiare la formazione della galassie stesse. Potrebbero averla chiamata con qualche cifra, ma crede che il nome “Campo profondo” sia molto poetico”.

Joan suona tre canzoni, voce e chitarra; il suono è molto diverso da quello del disco – più rock e anche un po' più funky dell’ultimo “To survive”. Ma l’intensità che mette in canzoni come "Flash" ci lascia a bocca aperta.

 




 

 


Sentendo questa canzone si capisce quello che Joan ci ha detto nell’intervista: "Più tempo passa, più mi sfido ad essere vulnerabile, perché credo che mi permetta di raggiungere un altro livello di libertà. Sto cercando di continuare questo percorso dai miei dischi precedenti, raccogliendo alcune delle esperienze dalla mia vita e raccontando delle storie", come fa in "Chemmie" e "Forever and a year"









Torneremo a parlare del disco di Joan As Police Woman nei prossimi giorni, con la nostra recensione. Nel frattempo, segnatevi queste date: 3 marzo al Teatro Parenti di Milano; 5 marzo al teatro Kursaal di Bari, 6 marzo all’Auditorium di Roma e 7 Marzo al Teatro Odeon di Firenze. Sono i tre concerti di Joan a supporto del disco: se ci sarà anche solo una parte di questa intensità, ci sarà da divertirsi.

 

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