I Verdena tornano con `Wow´: `Vi raccontiamo il sogno e la meraviglia´

I Verdena tornano con `Wow´: `Vi raccontiamo il sogno e la meraviglia´

"Wow": una parola corta e sintetica per raccontare un disco lungo, un doppio che raccoglie ben 27 canzoni. I Verdena hanno scelto proprio questo titolo per la loro ultima fatica, che esce oggi e arriva a tre anni di distanza da "Requiem". "Wow" è un album complesso, psichedelico, registrato in analogico nello studio ed ex-pollaio di fiducia Henhouse, che introduce diverse novità rispetto al suono classico della band bergamasca. Rockol ha raggiunto al telefono il leader Alberto Ferrari, per chiedergli come è nato questo progetto. "Il titolo lo ha tirato fuori mio fratello Luca tre anni fa e mi è piaciuto subito", esordisce l'artista, "È semplice, ma al tempo stesso misterioso, un palindromo che rende ottimamente l'idea di quello che volevamo fare: `Wow´ è in un certo senso il gemello di `Requiem´, la sua controparte più solare e onirica. Lo volevamo così, un po' pazzo, come un qualcosa che saltella di qua e di là e tu non riesci a fermarlo, che crea meraviglia nell'ascoltatore".
Questo piccolo cambio di direzione è confermato anche dalla copertina, che per la prima volta è colorata di bianco. "Ci piace fare un disco ogni volta diverso, non amiamo le ripetizioni, per questo fin da quando siamo entrati in studio abbiamo cercato di fare l'opposto del lavoro precedente. Poi in realtà non siamo tipi che programmano molto le cose, ci siamo semplicemente messi a suonare e questo è quello che è venuto fuori", risponde l'artista. Ma l'idea di fare un disco doppio invece è nata subito? "No, anzi. Volevamo fare un album con canzoni corte, quasi frammentate. Ne sono venute fuori 22, che in un cd solo ci stavano tranquillamente. Ma sarebbe stato pesante da ascoltare tutto insieme, così abbiamo deciso di alleggerirlo spezzandolo in due parti", aggiunge Alberto, "L'idea del doppio è molto affascinante, mi dà serenità. Mi piace l'idea che un'opera abbia bisogno di tempo e riflessione per essere apprezzata".
Ad anticipare il disco ci ha pensato la canzone "Razzi arpia Inferno e fiamme", una tesa ballata acustica dal sapore luciferino. Uno dei pezzi più importanti del disco, come conferma la voce dei Verdena: "Quello è stato il primo pezzo che abbiamo scritto per il disco, quello che ci ha dato la direzione per fare tutto il resto. Volevo un testo molto infernale, tant'è vero che la canzone in inglese era nata con il titolo `This flames from hell´. Ho chiesto una mano un mio amico che suona in una band di Bergamo, e insieme abbiamo scritto le parole in italiano. Rispetto al passato ho un po' cambiato il modo di comporre: o con la chitarra acustica, come in questo caso, oppure con il pianoforte, che per me è stato un vero toccasana. Non sono molto bravo a suonarlo, ma mi piace il fatto di non doverlo accordare ogni volta".
"Wow" ha diversi registri stilistici: si passa dal rock di "Loniterp" al quasi prog di "Le scarpe volanti". Non mancano anche episodi più vicini al passato come "Mi coltivo" e "Sul ciglio". Capita perfino che i Verdena citino Facebook, come in "Attonito", nonostante la loro nota ritrosia verso la tecnologia. "Badea blues" invece si riferisce a tutta un'altra realtà, quella strana e un po' fuori dal tempo della Valle Lujo, da sempre il loro "nido", il luogo dove si ritrovano per comporre la loro musica. "È un blues in minore stonato, come mi piace definirlo. Parla della gente che ci capita di incontrare da queste parte, quella delle vallate qui intorno", spiega Alberto. "Amiamo questi luoghi, ci hanno ispirato e continuano ad ispirarci. Nonostante qui vada molto forte la Lega Nord e un certo sentimento xenofobo, noi abbiamo una diversa percezione di questi luoghi, più pacifica. E abbiamo cercato di comunicarla con `Wow´. Amiamo queste montagne, qui c'è la nostra musica e ci sono i nostri amici. E poi se ti stufi e vuoi stare da solo puoi sempre scappare nei boschi", conclude Alberto.
I Verdena suoneranno oggi (18 gennaio) alla Fnac per presentare il nuovo album con uno showcase esclusivo. Il tour vero e proprio invece il 26 gennaio con la data al Circolo degli Artisti di Roma. "Siamo molto contenti di andare in tournée", specifica Alberto Ferrari, "Saremo in quattro, con noi ci sarà un ragazzo molto bravo, un polistrumentista che mi aiuterà anche con le voci. Portare queste canzoni dal vivo di fronte al nostro pubblico è una sfida che ci eccita molto".
 

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