Jammin’ Festival, le cronache dell’ultimo giorno

Jammin’ Festival, le cronache dell’ultimo giorno
I principali quotidiani nazionali danno ampio spazio all’ultimo giorno del Jammin’ Festival di Imola, chiuso dall’esibizione degli Oasis di fronte ad un pubblico di circa 15mila persone. “Imola, delusione Oasis, vince il rock italiano” è il titolo di Repubblica, che nell’articolo di Gino Castaldo illustra lo scarso interesse suscitato dagli Oasis orfani di Noel e le ottime performances degli artisti italiani, da Piero Pelù ai Subsonica. Tra gli stranieri che si sono esibiti ieri applausi ai Gomez, ai Counting Crows e a Kelis. Sempre su Repubblica, un articolo a firma Ernesto Assante illustra la “rivoluzione Chemical” dei Chemical Brothers, con un concerto elettronico affascinante e sospeso in bilico tra presente e futuro. Il Messaggero, in un articolo a firma Paolo Zaccagnini, fa il punto sul Jammin’ Festival aprendo con il titolo “Oasis, rinati senza Noel” e dedicando al gruppo inglese lo spazio principale del pezzo, condito per il resto da una serie di gustose considerazioni (come la storia dei 400 braccialetti sottratti nell’ufficio stampa e validi come pass per la agognata zona ristorazione), non mancando di ridimensionare le pretese artistiche di artisti come Kelis e diffidando dal proseguire personaggi come i finlandesi HIM. Di tutt’altro tenore, invece, il titolo proposto dal Corrriere della Sera: “Imola, gli Oasis deludono i fan” è l’apertura di un pezzo a firma Gloria Pozzi, mentre a Mario Luzzatto Fegiz è lasciato un commento sul Festival che lascia trasparire qualche critica sull’aspetto ‘statico’ della manifestazione, legato alla presenza di un solo palco, e alla necessaria “compilation da hit band” che una struttura del genere impone, penalizzando ascolti diversi e capaci di dare personalità al Festival. “Oasis, trionfo ma solo a metà” è il titolo dell’articolo pubblicato da La Stampa a firma Marinella Venegoni, nel quale si sottolinea il sostanziale disinteresse del pubblico nei confronti degli Oasis, andando a toccare il delicato tema delle presenze, deicsamente inferiori a quelle dell’anno scorso. L’organizzazione, forse anche per avere il rilancio pronto, ha già iniziato a battagliare sull’edizione 2001, e i nomi che sono volati sono grossi, da Santana ai Red Hot Chili Peppers fino all’inarrivabile – ma pare che sia disponibile per l’anno prossimo – Vasco Rossi, con la sua chimera dei 120mila tutti in una notte. Marinella Venegoni, di parere diverso dal Corriere, preferirebbe mantenere la struttura a un solo palco inalterata, visto che ormai si è affermata tra quanti seguono il Festival. “Oasis, inseguendo i miti del rock” è invece l’articolo di musica e colore dedicato da Marco Mangiarotti del Giorno al Jammin’ Festival, che omaggia Subsonica e Kelis prima di dedicarsi agli Oasis, mentre è il collega Andrea Spinelli a raccogliere le parole di Liam catturato nell’area ospitality del Festival: “Mentre il fratello Noel si riposava al sole di Ibiza, Liam Gallagher ha infiammato l'ultima giornata dell'Heineken Jammin' Festival, con un concerto-fotocopia di quello tenuto tre settimane fa a Milano. Ma prima delle canzoni, a parlare è stato il cuore del tifoso. «La partita giocata l'altra sera dall'Inghilterra e' stata vera immondizia», ha spiegato la pecora nera dei cantanti britannici, gran tifoso del Manchester City. «Abbiamo dei grandi campioni come Shearer, ma sono convinto che se finissimo nel girone degli azzurri perderemmo». Col pubblico italiano il feeling continua, anche dopo l'abbandono di Noel. «La gente ha capito che rimaniamo una grande band. Anche se Noel ci manca. Forse è presto per parlare di un nuovo disco, ma state sicuri che con o senza di lui arriverà. In fondo questo è il nostro fottutissimo momento. In Inghilterra e' difficile vivere con tanta pressione addosso, per questo mi piace l'Italia e sono innamorato di Bologna. Purtroppo non parlo la lingua, ma questo non toglie nulla al mio rapporto col paese. Del cartellone Heineken Jammin' Festival ho apprezzato soprattutto Kelis. I Chemical Brothers hanno avuto successo, ma non mi piace la loro dance tecnologica. Sono un tipo all'antica, innamorato del rock'n'roll, e in quanto tale ancora legato alle canzoni e chi le canta»”. Ricordiamo ai lettori di Rockol che all'indirizzo www.rockolive.com è possibile trovare la cronaca dettagliata del Jammin' Festival.
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti Testi

© 2019 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini fotografiche rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, quindi, libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.