k.d. lang a Milano per presentare il suo nuovo album, 'Invincible summer'

k.d. lang a Milano per presentare il suo nuovo album, 'Invincible summer'
Il titolo del suo nuovo album arriva direttamente dal profondo di una citazione di Albert Camus: “L’estate invincibile” che ha contagiato la vita di k.d. lang, ex-country singer canadese promossa cantautrice di rango sulla scia di un successo cosmico come il singolo “Constant craving” e l’album “Ingenue”, è arrivata con un nuovo amore e un netto cambiamento di vita. E così, nella sala di un elegante hotel milanese, k.d. lang parla del suo nuovo album, “Invincible summer”, arrivato dopo uno stop professionale e creativo di oltre quattro anni – unica eccezione, l’album di cover “Drag” uscito nel 1998 – e la voglia di scrivere canzoni capaci di arrivare il più possibile alla gente. “Ero davvero satura, continuavo a fare dischi come si fa quando ci si trova a far parte di un ingranaggio. E poi ero molto presa da me stessa, dal fatto che scrivere e registrare fossero attività appaganti anzitutto per me. “Invincible summer” è un album che mostra la mia voglia di dare, e al tempo stesso non si vergogna di chiedere attenzione a chi lo ascolterà. Ho pensato a come dargli un po’ di leggerezza, citando Bacharach e i Mamas & Papas, costruendolo anzitutto come un album di canzoni, e non mi vergogno a dire che mi piacerebbe vederlo vendere di più”. Gay dichiarata sin dall’inizio della sua carriera, k.d. lang sottolinea l’importanza che ha avuto, nell’avvento della sua estate del cuore, l’inizio di una nuova e importante relazione sentimentale: “Sono molto innamorata e mi è successa una cosa che non credevo: sono fidanzata con una musicista! Lei si chiama Leisha e suona nei Murmurs, un gruppo che ho prodotto nel mio studio di registrazione. In realtà sono molto bravi e non ho dovuto fare niente di particolare, gli ho soltanto messo a disposizione qualche mezzo in più”. Una domanda era nell’aria da tempo, e alla fine è arrivata: cosa ne pensa del putiferio suscitato dalla prossima parata del gay pride a Roma? “Credo che sia un importante momento di confronto per entrambe le comunità, quella cristiana e quella omosessuale, e mi auguro che si riesca ad affrontarlo nel modo più aperto e tollerante possibile. Da parte mia credo che la Chiesa abbia molte preclusioni nei confronti dei gay, e spero che colga questa opportunità per concedersi una corretta informazione e affrontare la cosa con il cuore aperto”. C’è ancora tempo per un’ultima curiosità: in che rapporti è con i Rolling Stones, dopo la questione del similplagio che aveva associato il loro brano “Have you ever seen my baby” alla sua “Constant craving”? “In ottimi rapporti direi, visto che sono seduta su una montagna d’oro”, dice scherzando ma non troppo. “Quando mi ha chiamato il mio avvocato ho deciso di ascoltare il brano degli Stones e l’ho trovato effettivamente molto simile al mio. Così ho accettato di buon grado che mi includessero tra gli autori. Niente male no?”. Per quanto riguarda i concerti, k.d. lang sarà impegnata dal 25 luglio sulla west coast statunitense come supporter di Sting per 9 concerti: seguirà un tour americano e poi, ad ottobre, inglese: “Per venire a suonare in Italia dovremo prima aspettare di vendere qualche disco in più...”, dice con l’aria di chi non se la prende troppo. E chissà che l’impresa non le riesca con questo “Invincible summer”: 11 canzoni, di cui 10 scritte da lei e una cover (“The consequences of falling”), il tutto amabilmente prodotto da un fido collaboratore di William Orbit, Damian Le Gassick. “Orbit non c’entra, con lui non ho mai parlato, almeno direttamente. Però è vero che ad una festa ho parlato a lungo con Madonna di cosa avrei voluto fare, e lei ne ha parlato con lui. Senza Damian, effettivamente, questo disco non sarebbe mai nato”.
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