I Mercanti di Liquore e la musica di De André tra i detenuti di San Vittore

Per la riapertura dello “Spazio Cinema”, nel II raggio del carcere di San Vittore, la Asl di Milano (Unità operativa carceri), in collaborazione con la direzione della Casa Circondariale, ha organizzato l’iniziativa “Siamo per sempre coinvolti”, una mattinata in ricordo di Fabrizio De André, non a caso intitolata con un suo verso. I detenuti del II raggio hanno potuto così assistere alla proiezione (non integrale) del video-documentario “Faber”, realizzato da Bruno Bigoni e Romano Giuffrida, cui ha fatto seguito un breve concerto dei Mercanti di Liquore, gruppo monzese – e braccio acustico degli ZOO - che da anni presenta nelle sue esibizioni dal vivo un repertorio basato in larga parte su rivisitazioni di brani di Fabrizio De André. Presente alla mattinata Dori Ghezzi, anche in questo caso in prima fila in un’iniziativa che lega il nome di De André al mondo degli esclusi, così spesso protagonista delle storie del cantautore genovese. “Chi conosce De André sa che la sua poesia parla della realtà degli emarginati dalla cosiddetta ‘società per bene’”, ha dichiarato il regista Romano Giuffrida. “Questa giornata è il suo ennesimo atto di poesia per un’umanità che vive nella marginalizzazione”. Occasione rara, quella di questa mattina, sia per i detenuti che per la stampa, chiamata ad assistere all’evento: perché per una mattina, dentro un braccio del carcere, si è cantato e battuto le mani, per poi festeggiare con qualche bottiglia di aranciata; perché in un periodo in cui le carceri sono nell’occhio del ciclone, l’esperienza di questa mattina ha portato alla luce i frutti dell’impegno di tanti operatori, psicologi e assistenti sociali, che nel carcere si battono per affermare l’idea della detenzione come “occasione” per costruire un nuovo percorso di vita. Se per Dori Ghezzi gli applausi non sono mancati – con richieste di autografi e strette di mano -, lo stesso è valso per Lorenzo Monguzzi, Simone Spreafico e Piergiorgio Mucilli, i tre componenti dei Mercanti di Liquori, che si sono esibiti in un concerto acustico, essenziale e proprio per questo autenticamente poetico, con in scaletta i brani di De André più direttamente ispirati al tema della “colpa” e della punizione: come “Geordie” – riproposta nella versione che il gruppo monzese ha presentato il 12 marzo scorso al Teatro Carlo Felice di Genova, nella serata “Faber, amico fragile”, organizzata dall’Associazione Culturale Fabrizio De André (vedi News) – “Un blasfemo”, “Via del campo”, “S’i fossi foco”, “Bocca di rosa” e una “Don Raffaé” cantata in coro un po’ da tutti, con mani e piedi a tenere il tempo. “E’ stata una grande emozione,” ha commentato alla fine dell’esibizione il cantante e chitarrista Lorenzo Monguzzi. “Se è vero che abbiamo regalato a queste persone un momento unico, lo stesso loro hanno fatto per noi. Ci sono venuti i brividi”. I Mercanti di Liquore sono attualmente in tournée con lo spettacolo “Gente invisibile”, un omaggio a De André e a quelli che come lui hanno segnato la storia della canzone italiana, da Tenco, a Ciampi, a Endrigo. Il 10 giugno è uscito inoltre il singolo dei Mercanti di Liquore con la loro rivisitazione di “Geordie”, il brano “Mai paura” – che dà il titolo al loro primo Cd, uscito nel 1999 - e l’inedito “Canzonetta”.
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