Gods Of Metal di Milano: Methods of Mayhem presi a bottigliate dal pubblico

Gods Of Metal di Milano: Methods of Mayhem presi a bottigliate dal pubblico
Si è svolto sabato 10 e domenica 11 giugno allo stadio Brianteo di Monza la terza edizione del Gods Of Metal. La rassegna quest’anno aveva come gruppi di punta gli Iron Maiden il giorno 10, mentre Slayer, Slipknot e Methods Of Mayhem erano le “teste di serie” di domenica 11. Tutti i gruppi previsti in cartellone si sono esibiti regolarmente e nessuno ha dato improvvisi forfait come invece accadde l’anno scorso con Death, Cradle Of Filth e WASP. La presenza del pubblico è stata massiccia (soprattutto la prima data) e si calcola la presenza di più di 20.000 persone al giorno. Sabato il tempo ha retto splendidamente, al contrario di domenica, quando in alcuni momenti della giornata si sono rovesciati sui presenti dei veri e propri acquazzoni.
Nell’esibizione degli Iron Maiden si è segnalato un Dickinson in gran forma ed un Janick Gers desideroso di mettersi in luce. La performance è durata più di due ore, alternando pezzi del nuovo “Brave new world”, con altri più classici come “Iron maiden”, “Wrathchild” e “2 minutes to midnight”. Gli effetti speciali, le effigi di Eddie ed i fuochi d’artificio naturalmente non sono mancati.
Il giorno seguente si è verificato uno spiacevole episodio che ancora una volta dimostra come un certo pubblico italiano dedito all’heavy metal sia mentalmente poco elastico. Il riferimento è all’esibizione del gruppo di Tommy Lee e dei suoi Methods of Mayhem, bersagliati da una fitta pioggia di bottigliette e sputi non appena entrati sul palco. Gli americani non hanno neanche avuto il tempo di suonare la seconda canzone: dopo poco si sono arresi ai continui attacchi ed insulti del pubblico, ritirandosi dietro le quinte e ringraziando con numerosi “fuck you”. Il primo spettacolo italiano degli Slipknot, dopo la cancellazione della data milanese di qualche mese fa, è stato uno dei più strani ed interessanti del giorno. Avevamo letto della pazzia dei nove di Des Moines, ma solo vedendoli dal vivo ne è arrivata la felice conferma. Adrenalina, gesti osceni, schizofrenia e caos: queste sono le parole che potrebbero meglio definire il loro show, durato circa 75 minuti.
A chiudere il Gods Of Metal ci hanno pensato i cattivissimi Slayer di Tom Araya, anche questa volta degni di essere etichettati come una delle band più estreme e cattive dell’intera scena heavy metal.
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