File sharing, nel processo con le major LimeWire chiama in causa Amazon

File sharing, nel processo con le major LimeWire chiama in causa Amazon

Condannati in ottobre per concorso in violazione dei copyright di artisti e case discografiche, i titolari della piattaforma di file sharing LimeWire attendono di conoscere l’entità del risarcimento che dovranno pagare ai detentori dei diritti (il processo che provvederà alla liquidazione dei danni è fissato per il prossimo mese di aprile). Ma intanto controbattono alle richieste economiche dell’industria discografica (oltre 1 milione di dollari) chiedendo al giudice di convocare in giudizio, in qualità di testimoni informati sui fatti, piattaforme legali di distribuzione come Amazon: la loro presenza in tribunale, secondo i legali di LimeWire, servirebbe a far luce sul reale contenuto economico delle licenze d’uso del repertorio concesse dalle case discografiche ai propri partner commerciali, e dunque a verificare la fondatezza delle loro pretese.

Alle major che hanno invocato la condanna della Web company i giudici americani hanno già richiesto di produrre prove documentali che attestino i costi sostenuti nella vendita di musica digitale ( connessi ad esempio al pagamento delle royalty agli artisti); per costruire la sua linea difensiva, tuttavia, LimeWire chiede accesso a una serie di altri documenti e informazioni, contratti, royalty e libri contabili ma anche mail e comunicazioni interne  alle società che intrattengono rapporti commerciali con le major del disco.

Chiamata direttamente in causa, Amazon replica che le informazioni rilevanti possono essere ottenute dagli stessi attori in giudizio (le case discografiche); LimeWire, da parte sua, spiega di voler  sapere cosa succede dietro le quinte dei maggiori negozi di musica digitale (compreso, probabilmente, l’iTunes della Apple), per quanto riguarda le contrattazioni con l’industria discografica. Tocca ovviamente ai giudici, a questo punto, decidere se la sua richiesta risulta essere plausibile e rilevante ai fini del processo. 

   

 

 

 

Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2019 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini fotografiche rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, quindi, libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.