Stasera chiude lo Studio Zeta: parla il patron Angelo Zibetti

Stasera chiude lo Studio Zeta: parla il patron Angelo Zibetti

 
“Dal 1 gennaio 2011 la discoteca Studio Zeta chiude”. L’annuncio, apparso sulla home page della discoteca (“La più grande della Lombardia”, e certamente una delle più grandi d’Italia: 4.800 mq coperti, 3.000 mq di piste, 30.000 mq di parcheggio, 4 bar, due sale separate ma unificabili e una terza più piccola, oltre a un bar-paninoteca all’ingresso con una sua piccola pista), ha suscitato molta sorpresa: la notorietà del locale, costruita in gran parte grazie al ruolo di polo d’attrazione per gli appassionati di musica da ballo (il cosiddetto “liscio”, denominazione ormai da tempo abbandonata) del nord Italia, non mostrava, almeno all’esterno, segni di cedimento, grazie anche alla forte sinergia promozionale con Radio Zeta (l’emittente non nazionale più ascoltata in Lombardia – è seguita da Radio Number One). Eppure Angelo Zibetti, il patron del locale (e della radio) ha deciso - parole sue, nel comunicato sopra citato - di “terminare questa attività che... mi sta sempre più stretta”, motivando la decisione con il desiderio di “riprendersi la sua libertà”.
Rockol ha incontrato Zibetti (per i fan “l’Angelotto”, 75 anni portati con baldanza giovanile) nel suo ufficio di Caravaggio, situato al piano superiore della discoteca.
 
 
Quanti anni ha lo Studio Zeta?

“Ne avrebbe compiuti 26 a febbraio. E in questi anni, facendo un calcolo approssimativo e per difetto, ci saranno passati almeno due milioni di persone”.
 
Quando hai cominciato ad occuparti di locali da ballo?

“Nel 1957, affittando un mulino ormai in disuso, situato in quello che oggi, con l’ampliamento dell’abitato, è diventato il centro di Caravaggio. Convinsi mio padre a trasformarlo in una sala da ballo. Lo chiamammo ‘La Ruota’, perché all’interno conservava, restaurata e trasformata in un punto di luce, la vecchia ruota del mulino. Inaugurammo il 12 dicembre 1957, con Corrado Lojacono; l’ospite d’onore era Edy Campagnoli, che allora era popolarissima come valletta di Mike Bongiorno a ‘Lascia o raddoppia?’. Dalla Ruota, negli anni seguenti, sono passati tutti i personaggi più famosi della canzone italiana. Poi c’erano le orchestre fisse, i resident group: avevamo spesso i Campioni, con Lucio Battisti. Siccome al piano superiore della sala avevamo i camerini e delle stanzette, è capitato più volte, quando il gruppo rimaneva più giorni consecutivi, che Lucio s’addormentasse vestito, abbracciato alla chitarra: la mattina lo trovavo così...”
 
Quali erano i principali concorrenti della Ruota?
 
“Nella nostra zona direi il Bobadilla di Dalmine, che allora si chiamava Cascina Bianca. La Ruota è stata in funzione fino al 1984, poi fummo costretti a chiudere perché, come dicevo, il paese si era ampliato e un locale notturno in pieno centro naturalmente disturbava”.
 
E quando nasce lo Studio Zeta?
 
“Lo Studio Zeta nasce l’anno dopo, esattamente il 14 febbraio 1985. Scelsi apposta quella data perché ha un significato simbolico e sapevo che sarebbe rimasta impressa. Lo battezzai così perché in quegli anni era molto famoso lo “Studio 54” di New York, mentre “Z” deriva dal nome della radio, Radio Zeta. Perché nel frattempo, nel 1976, avevo fondato una radio, che inizialmente si era chiamata Radio Treviglio, e alla quale cambiai nome quando cominciò a espandersi in tutta la Lombardia - e per il nome della radio avevo preso l’iniziale del mio cognome. Quindi, Zeta come Zibetti la radio, Zeta come Zibetti lo Studio. Il locale, come la radio, aveva una programmazione musicale a due facce: per metà liscio, ovvero musica da ballo, e canzoni degli anni Sessanta, per metà musica pop e disco music. Per la radio dopo qualche anno risolsi l’ambivalenza fondando Disco Radio, destinata al pubblico più giovane (ne ho poi venduto le frequenze nel 2006)”.
 
Mentre lo Studio Zeta ha conservato le sue diverse anime...
 
“Da sempre lo Studio Zeta ha puntato su differenti proposte musicali, per adeguarsi ai diversi pubblici. Per esempio, il giovedì c’era la serata latino americana, il venerdì la disco e il sabato c’erano addirittura due tipi di disco: una più recente, una più revival. Anche la domenica pomeriggio era dedicata ai giovani. Mentre la domenica sera era consacrata al liscio prima, alla musica da ballo poi. E non abbiamo mai trascurato le serate con i grandi artisti della canzone; da qui sono passati praticamente tutti: Laura Pausini, Jovanotti, Ligabue... in un locale così grande riuscivamo ad accogliere migliaia di spettatori. Il povero Gigi Sabani, una volta, arrivando qui esclamò: ‘Ma questo non è uno Studio, è uno stadio!’”.
 
E perché la decisione di chiuderlo?
 
“Negli ultimi tempi il locale non era più sempre così pieno ed era diventato un po’ troppo faticoso far quadrare i conti. Questo lavoro mi ha dato enormi soddisfazioni, ma mi ha anche richiesto altrettante rinunce e scelte difficili. E’ arrivato per me il momento di riprendermi la mia libertà, nonostante il dispiacere di molti clienti affezionati. Avrei voluto chiudere in sordina, ma la notizia si è diffusa e quando uno dei miei clienti abituali mi ha suggerito di organizzare una specie di festa d’addio, ho accettato di buon grado: il 18 dicembre è venuto in consolle Gigi D’Agostino, che proprio quel giorno fra l’altro compiva gli anni. Grazie all’aiuto di Radio Zeta e di altre emittenti amiche abbiamo diffuso la notizia, e quella sera il locale era strapieno: tremila persone”.
 
Cosa prenderà il posto dello “Studio Zeta”?

“Ci sono in corso delle trattative per un centro commerciale: non che mi interessi più di tanto, quel che è sicuro è che non ci sarà un altro locale da ballo negli stessi spazi dello Studio Zeta”.
 
E il tuo lavoro a Radio Zeta?
 
“La radio continua, per me è troppo importante. Continuerò con il mio programma mattutino di musica da ballo. Mentre da gennaio lascerò le redini del programma tra le 18 e le 20, quello dedicato alle canzoni degli anni Sessanta, a una voce nuova, giovane, fresca: un ragazzo che presidierà il drive time con un mix di musica, notizie e informazioni”.
 
Altri progetti per il futuro? Una lunghissima vacanza?
 
“Una vacanza sì, ma non lunghissima. Vorrei dedicarmi al progetto di un canale televisivo. Non è una novità assoluta per noi, perché già da qualche anno avevamo un set televisivo operativo nello Studio Zeta, e il programma radio dalle 12 alle 13,30 era trasmesso sia in radio sia in tv. Adesso bisogna cambiare, migliorare, crescere. Insomma, non vado in pensione: ho ancora parecchie idee da realizzare...”

Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti Testi

© 2019 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini fotografiche rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, quindi, libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.