Delude a Cannes il film di Dave Stewart

Delude a Cannes il film di Dave Stewart
Protagonista della giornata di ieri a Cannes è stata la pellicola "Honest", opera prima di Dave Stewart che, affiancato dalle tre protagoniste - le tre All Saints Nathalie e Nicole Appleton e Melanie Blatt - ha risposto alle domande dei giornalisti. Che non sono teneri sui quotidiani di oggi nei confronti del suo film. Maurizio Porro del "Corriere della Sera" scrive: "Dave Stewart mette in fila tutti gli stereotipi d’epoca, compreso il gap generazionale, la notte d’amore allucinogena, il flash sociale sui ricchi capelloni con soldi e idee da spendere. Il tutto è di una fatuità eccezionale". Sulla stessa linea anche Lietta Tornabuoni della "Stampa" che del film dice: "Vorrebbe rievocare Londra negli anni Sessanta ma ha un handicap iniziale: per ragioni di soldi o diritti non usa la musica d’epoca. Quindi addio (...) La ricostruzione d’epoca è grossolana, banale: due ragazze nude fotografate da un sosia di David Hemmings per evocare "Blow up" di Antonioni, il tavolino-donna di "Arancia meccanica" di Kubrick, Carnaby Street, LSD, concerti, promiscuità, luci psichedeliche, op art, una marmellata". I commenti sulla pellicola sono ovunque accompagnati da resoconti della conferenza stampa con regista e attori (con le tre All Saints c’era anche Peter Facinelli, protagonista maschile della pellicola). Il più impietoso nel riportare le gaffe cinemtografiche delle giovani cantanti-attrici (che a quanto pare hanno passato il tempo a guardare a bocca aperta Stewart che parlava) è Giovanni Bogani del "Giorno" che fa notare come alla domanda sui loro film preferiti le All Saints rispondano con un "Beh, i film italiani", salvo scoprire che trattasi di "‘Beh, i film di gangsters... ‘Casino’, oppure ‘Quei bravi ragazzi’...’ Ti ci vuole un attimo per capire che con ‘film italiani’ intendono i film di Martin Scorsese, che è nato a New York e fa film americani. Pazienza". Giovanna Grassi del "Corriere della Sera" riporta invece alcune dichiarazioni di Dave Stewart: "Nel copione si riflettono il ragazzo che sono stato e il mio giovane amore, poi finito, con Annie e la tenerezza del mio film preferito "Harold e Maude’ (...) La scena dell’orgia risale alle esperienze con gli allucinogeni, mi ritrovo nell’onestà inesperta del protagonista e nella ladra testa pensante Nicole-Gerry c’è qualcosa di Annie".
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