Nuove classifiche UK: i Madison Avenue allontanano Britney dal primo posto dei singoli, ma già s’annuncia il suo ritorno. Entra alta ‘Sex bomb’ di Tom Jones, arrivano anche gli Iron Maiden: Album: Jeff Buckley in Top.

E’ “Don’t call me babe”, brano dance dei Madison Avenue, la nuova regina delle charts britaniche dei singoli. “Oops!…I did it again” di Britney Spears viene così sospinta in seconda posizione dopo una sola settimana al vertice, mentre sul terzo gradino spunta “Sex bomb” di Tom Jones, già mattatrice in mezza Europa. Secondo gli analisti delle classifiche UK, tuttavia, il singolo di “Brit” potrebbe tornare in cima già la prossima settimana. “Koochy” di Armand Van Helden, per la quale alcuni avevano previsto il primo posto, si ferma in quarta posizione. Dal 2 al 5 (ed è stata prima) “Bound 4 da reload” di Oxide & Neutrino, dal 3 al 6 “Heart of Asia” dei Watergate. “Tell me why (the riddle)” di Paul Van Dyk con i Saint Etienne entra in settima, con “The bad touch” dei Bloodhound Gang che è ora ottava. Il nuovo singolo degli Iron Maiden, “The wicker man”, disco che vede il ritorno del vocalist Bruce Dickinson, entra al nono posto. L’ex regina “Toca’s miracle” dei Fragma cala in decima posizione.
Per quanto riguarda gli album, Tom Jones si riprende il vertice delle charts col suo “Reload” che viaggia verso le 40 settimane di permanenza. “Play” di Moby scende al secondo posto, stabile “Supernatural” di Santana al terzo, balzo in avanti di “2001” di Dr. Dre, il quale, forse coadiuvato dalla recente esibizione del rapper e produttore a Londra, passa dal decimo al quarto. Sbocconcella ancora posizioni “At his very best” di Engelbert Humperdinck, ora quinto. Cala “The heat” di Toni Braxton, adesso sesta, mentre “The man who” dei Travis è stabile sulla settima ed oltrepassa le 50 settimane in classifica. Interessante la nuova entrata in ottava posizione: “Mystery white boy-Live 95-96” di Jeff Buckley, finalmente un disco non legato alle mode. Chiudono “Come on over” di Shania Twain, al nono posto, e l’omonimo degli irlandesi Westlife, al decimo. “Living in the present future” di Eagle-Eye Cherry si ferma al dodicesimo, “Heliocentric” di Paul Weller cala al ventunesimo, entra in ventiduesima posizione “Best of – Vol. 2” di Bob Dylan.
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