Chocolate Genius Inc. presenta `Swansongs´: `Non c'è musica senza nostalgia´

Chocolate Genius Inc. presenta `Swansongs´: `Non c'è musica senza nostalgia´

Spesso fama e musica non vanno di pari passo. Ci sono artisti che fanno di tutto per farle coincidere, altri invece non ci pensano e vanno avanti per la loro strada. Proprio come Chocolate Genius Inc., pseudonimo dietro al quale si nasconde Mark Anthony Thompson, cantautore nato a Panama ma cresciuto artisticamente a New York. Mark ha alle spalle una carriera ventennale e, dopo aver pubblicato negli anni '80 due album a proprio nome, nel 1998 ha dato vita a questo progetto dando alle stampe "Black music", accolto piuttosto bene dalla critica internazionale. Il prossimo 3 dicembre uscirà il suo nuovo disco "Swansongs", che conferma i tratti stilistici tipici della sua musica: ballate crepuscolari, filtrate attraverso una sensibilità sempre a cavallo tra soul, rock e folk. Rockol lo ha incontrato alla Salumeria della Musica, poche ora prima di salire sul palco del locale milanese.
"Il titolo Swansongs nasce da un'espressione piuttosto comune in America. La si usa quando un artista canta le sue ultime canzoni, oppure quando vuole dire addio a qualcuno o a qualcosa", racconta Mark con il suo basco calato sulla testa e lo smalto nero sulle unghie, "La perdita e la lontananza delle persone care sono temi molto ricorrenti nella mia musica. Diciamo che quest'ultimo disco si può collegare ai miei primi lavori, dove compariva spesso la figura di mia madre, morta di Alzheimer. In questo album invece nelle canzoni `Sit&spin´ e `Mr.Wonderful´ parlo della perdita di mio padre. E più in generale racconto il senso di vuoto che ti lascia una persona quando non c'è più". Un aspetto che conferma come la musica di Chocolate Genius sia sempre molto intima e autobiografica. "Non sono io a scegliere questi temi, sono loro che scelgono me. È molto facile cantare canzoni sul ballo, l'amore e le discoteche sexy, ma io penso che la musica debba raccontare altro, anche il dolore perché no. Trovo che sia bello aver scritto un tributo in musica alla mia famiglia, era quello che volevo fare".




"Swansongs" è stato registrato a Los Angeles in soli 9 giorni e ha visto la collaborazione di musicisti di grande prestigio. Qualche esempio? Alla chitarra in "Enough for you" c'è un certo Marc Ribot, chitarrista già al fianco di Tom Waits e dei Masada di John Zorn, solo per fare un paio di esempi. "Registrare in 9 giorni ci ha fatto risparmiare soldi e tempo, ma soprattutto è stata una bella sfida. L'ho trovato molto `old school´, siamo andati semplicemente in studio e abbiamo suonato, senza particolare editing", racconta il musicista americano, "Marc Ribot poi è un grande amico, un po' come tutti i miei musicisti. Ha suonato in tutti gli album dei Chocolate Genius, è il mio portafortuna. Abbiamo in programma di realizzare un disco insieme il prossimo anno, o perlomeno ne stiamo discutendo. Forse si farà".
Tra le ultime canzoni c'è anche "Polanski", dedicata proprio al celebre regista polacco. "In realtà è anche una metafora dell'esilio, dell'essere lontani da casa", spiega Mark, "Comunque sono affascinato dalla figura umana di Polanski e trovo che sia sbagliato colpevolizzarlo: è stato un genio del cinema, non mi sento in grado di giudicarlo per quello che ha fatto nella sua vita privata, preferisco apprezzarlo per la sua arte".
A proposito di fama, Mr.Thompson nel 2006 ha avuto un'esperienza unica: si è unito come tastierista e cantante alla band di Bruce Springsteen in occasione del "Seeger Sessions Tour". "La prima cosa che vi posso dire del Boss è che stare sul palco con lui è sempre un divertimento totale. Quella tournée poi mi ha permesso di provare nuove sensazioni, perché con la mia musica non vado mai negli stadi e nemmeno sui jet privati o sulle limousine", racconta l'artista, "Sono anche riuscito a conoscere meglio l'Italia, visto che siamo stati nel vostro paese per quasi due mesi. So che sembra un cliché, ma mi piace il vostro cibo. Ho comprato la macchina per fare la pasta e ho imparato ad usarla". Ma che differenza c'è tra lo stare sul palco di fronte a 200 persone o a 20.000? "A me interessa solo la musica, non mi perdo dietro a queste cose. In realtà una volta che sei in scena non c'è una grandissima differenza, non vedi nemmeno bene quanto persone ci sono sotto. Certo, nei grandi tour i camerini sono più belli", conclude Mr.Chocolate Genius.

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