Nuove classifiche UK: come previsto, il singolo di Britney Spears s’impone direttamente al primo posto. Watergate al numero tre, entrano bassi i Pearl Jam. Quasi tutto come prima negli album: Moby primo, Tom Jones secondo.

Davvero poco di nuovo, e scarse le notizie da segnalare sulle nuove charts britanniche. La maggiore parte delle new entries della Top 25 dei singoli si concentra nei primi dieci posti, con il nuovo singolo di Britney Spears, “Oops!…I did it again”, come da previsioni nuova regina. E c’è un nuovo arrivo anche sul terzo gradino, e cioè “Heart of Asia” a firma Watergate, ed uno pure sull’ottavo, “Achilles heel” dei Toploader, ma per il resto sono solo riposizionamenti. Al secondo posto troviamo “Bound 4 da reload” di Oxide & Neutrino, ex numero uno, ed ex numero uno anche al quarto, con “Toca’s miracle” dei Fragma. I rimanenti singoli in Top 10 vedono solo piccoli cambi di numero. Quinti i Bloodhound Gang con “The bad touch”, sesto Sisqo con “Thong song”, settimo Craig David con “Fill me in”, nona Toni Braxton con “He wasn’t man enough”. A chiudere “Flowers”, targata Sweet Female Attitude. Mandy Moore cala in tredicesima posizione, “Per sempre amore” di Lolly scivola in diciottesima, “Nothing as it seems” dei Pearl Jam debutta in ventiduesima.
Decisamente meno mobile la classifica degli album, la quale addirittura non vede alcuna nuova entrata in Top 25. Ecco così “Play” di Moby ancora una volta sul trono, con Tom Jones secondo e “Supernatural” di Santana terzo. Piccoli aggiustamenti nel resto. “The heat” di Toni Braxton cala leggermente ed è quarta, stabili sul cinque i Westlife, guadagna uno “Things to make and do” dei Moloko. “The man who” dei Travis giunge alla cinquantesima settimana di permanenza: ritrova verve e passa dal numero 12 al numero 7. Engelbert Humperdinck è ottavo con la sua compilation “At his very best”, “2001” di Dr. Dre chiude sulla decima tacca, mentre “Come on over” di Shania Twain, al nono posto, s’avvicina ormai al mostruoso traguardo delle cento settimane nelle charts. “Skull & bones” dei Cypress Hill toglie l’incomodo dalla Top 10 dopo una sola settimana ed è quattordicesimo; cose simili anche per l’acustico “Silver and gold” di Neil Young, il quale scivola dalla decima alla ventunesima posizione.
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