Elisa presenta il nuovo album`Ivy´: `Un disco intimo e puro, come la natura´

Elisa presenta il nuovo album`Ivy´: `Un disco intimo e puro, come la natura´

Un disco intimo, un concept album autobiografico. Questo è lo spirito di "Ivy", il nuovo progetto di Elisa in uscita il prossimo 30 novembre. Una raccolta di 17 pezzi, che include tre inediti, qualche pezzo vecchio rivisitato e alcune cover, come quella di "Ho messo via" di Ligabue o di "1979" degli Smashing Pumpkins. Non mancano anche ospiti d'eccezione, come Giorgia e Fabri Fibra.
"È un album organico, che racconta la magia delle cose semplici e quotidiane.

L'ho chiamato `Ivy´ proprio per questo", racconta la cantante, "L'edera Ivy è ben radicata a terra, ma al tempo stesso si spinge verso l'alto e abbraccia tutto ciò che tocca. Allo stesso modo queste canzoni raccontano frammenti di vita reale, ricordi che vivono nella memoria ma la rileggono anche con nuova maturità e prospettiva. Sono semplici, hanno dentro la stessa armonia che trovo nella natura".
"Ivy" è un disco principalmente acustico, sulla strada che Elisa aveva intrapreso con "Lotus". Tra la novità questa volta c'è l'uso delle voci bianche, che affiancano la cantante di Monfalcone in diversi pezzi. "L'idea di dare questo suono all'album è nata l'anno scorso, quando abbiamo fatto un concerto di beneficenza per l'ospedale Bambin Gesù di Roma, ci siamo innamorati di questo tipo di arrangiamento con strumenti grezzi e basici e con le voci dei bambini: da lì è nato tutto", dice Elisa e aggiunge: "Stiamo pensando di portarlo anche nei teatri italiani nei prossimi mesi, anche se non abbiamo ancora discusso le date".




Ad anticipare il lavoro c'è il singolo "Nostalgia", forse la canzone più autobiografica del lotto: "Il pezzo non parla del rimpianto del passato, come potrebbe suggerire il titolo, ma in realtà di reazione e speranza. La musica è lo strumento che mi dà la forza di rivivere la mia vita precedente nel modo giusto", sostiene la cantante, "La sento molto legata a `1979´ degli Smashing Pumpkins, una delle cover che ho inserito nella tracklist: le due canzoni hanno in comune il fatto di essere dedicate alla mia generazione, anche a chi non c'è più. Il pezzo scritto da Billy Corgan in particolare è stato sempre una delle mie ispirazioni".

Dalle canzoni in inglese si passa a quelle in italiano, come spesso capita con Elisa. Così ecco una nuova versione di "Ti vorrei sollevare", composta insieme al leader dei Negramaro Giuliano Sangiorgi, ed ecco "Ho messo via", cover di Luciano Ligabue. "Io e Giuliano ormai siamo molto amici, ci vediamo spesso anche al di fuori dell'ambiente musicale. Ho pensato che era bello rifare la canzone senza di lui, dandole uno spirito più acustico e incontaminato. `Ho messo via´ invece è la mia ballata preferita del Liga, mi emoziona molto ogni volta che la ascolto", dice la cantante di Monfalcone.
E riguardo al duetto con Fabri Fibra, che la affianca nella nuova versione di "Anche tu, anche se (non trovo le parole)"? Come è nato questo incontro tra pop e rap? L'artista risponde così: "Quando abbiamo rimesso mano alla canzone avevo in mente questo loop di percussioni che mi ricordava l'hip hop e mi immaginavo la sua voce ad accompagnarlo, così gli ho chiesto di darmi una mano. E il risultato è davvero incredibile".
Ad affiancare l'album ci sarà anche un docu-film di 50 minuti, che racconta la genesi del progetto ed è stato girato a Artesella in Valsugana in Trentino e diretto dal regista Danni Karlsson. "Danni è un vero artista e un uomo straordinario. L'ho scelto perché aveva già lavorato con i
Sigur Ros e perché vedevo nei suoi documentari un grande amore per la natura. Poi lui è un pazzo: ha insegnato al suo cavallo a dargli la zampa come fanno i cani. Non potevo che andarci d'accordo", conclude Elisa sorridendo.
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