Proprietà intellettuale e Internet: il convegno in Assolombarda

Discografici, produttori di home video e associazioni di categoria si sono confrontati oggi in “La tutela della proprietà intellettuale e le nuove tecnologie”, convegno organizzato dal Gruppo Aziende Videofonografiche di Assolombarda in collaborazione con AFI, FIMI e UNIVIDEO, tenutosi a Milano e coordinato da Franco Reali, presidente del Gruppo Aziende Videofonografiche di Assolombarda (nonché di BMG Ricordi). Il moderatore ha così esordito:
"Siamo ormai in una fase che, basandosi sulla digitalizzazione e la trasmissione delle informazioni via Internet, via cavo o via satellite, modifica sostanzialmente il modello economico del processo industriale del settore videofonografico. L'attenzione su questa nuova situazione è molto elevata e spesso un po' isterica. Tutti i fenomeni più innovativi portano turbative, aspettative e nuove opportunità. Ci troviamo di fronte a una situazione dove la creatività avrà bisogno di investimenti e la sua diffusione dovrà trovare l'adeguata forma che permetta di tutelare i diritti di chi ha effettuato gli investimenti".
Il presidente della FIMI Alberto Pojaghi ha sottolineato l’esigenza di armonizzazione internazionale della nuova normativa sul copyright, essendo Internet globale per definizione, ed ha smentito che l’industria discografica sia contraria allo sviluppo di questo nuovo mercato (“I discografici, al contrario, ritengono che Internet rappresenti per loro una grande opportunità … ma … è necessario che la musica venga adeguatamente protetta con leggi e misure tecnologiche…”). Angelo Altea, membro della Commissione Giustizia della Camera dei Deputati e relatore del progetto di legge antipirateria, dopo avere ammesso che “purtroppo il diritto d’autore nel nostro immaginario collettivo non esiste, con la conseguenza che la sua violazione viene considerata reato minore”, ha annunciato che "la petizione firmata da 600 artisti di 14 Paesi ha velocizzato e prodotto una proposta di direttiva per ottenere una tutela più severa del copyright su Internet. La direttiva UE dovrà difendere non solo gli artisti, ma anche l'intera industria dei media".
Tema forte dell’incontro era la tutela del copyright in rete, trattato dal presidente della FPM Enzo Mazza: “Il 18% dei “netsurfer” italiani ha acquistato CD online e il 47% ascolta e/o registra musica dalla rete”, ha esordito Mazza citando statistiche pubblicate da Yahoo!. “L’industria discografica non è contro l’MP3, ma contro il suo utilizzo illecito. In sostanza, artisti e autori chiedono che ci sia nel mondo digitale una tutela dei loro diritti pari a quella tipica del mondo analogico”. La parola è poi passata a Leonardo Chiariglione, Executive Director della SDMI - Secure Digital Music Initiative Forum (v. News), che ha brevemente tracciato le principali differenze tra mondo digitale e analogico sotto il profilo della produzione, distribuzione e consumo di musica ed ha sostenuto che "il Forum sta lavorando per consentire all’industria della tecnologia e all’industria discografica di lavorare insieme per lo sviluppo del mercato”, enfatizzando il concetto di SDMI come ente no profit e rivendicandone un ruolo sganciato dalla RIAA. Chiariglione ha poi ceduto il microfono a Canigiani della SIAE, che ha anticipato un grosso progetto della Società Autori ed Editori (atteso per il prossimo autunno) definito “Circuito Dimension@”: un framework regolamentare progettato per avvicinare autori e produttori da un lato e utenti dall’altro, ma anche un portal musicale dedicato al commercio elettronico con molteplici proposte di “store” virtuali e in grado di accettare pagamenti con “smart card” o carta di credito.
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