NEWS   |   dalla Stampa / 30/04/2000

La Rai dice di no a uno speciale su Natalino Otto

La Rai dice di no a uno speciale su Natalino Otto
La Repubblica, in un articolo a firma Gino Castaldo, riporta dello strano caso di un documentario dedicato a Natalino Otto, realizzato dalla figlia Silvia Sandon’s con la collaborazione del Comune di Roma: l’iniziale interesse della Rai, che stando a quanto riporta l’articolista, “aveva promesso mari e monti” si è trasformato adesso in un no alla trasmissione. “Ogni tanto riappare nelle voci ardenti dei giovani rapper come gli Articolo 31, che hanno campionato la sua voce che canta "Mamma voglio anch'io la fidanzata", o in ironiche reinterpretazioni rock, come fece Freakantoni sotto lo pseudonimo di Peppe Starnazza”, scrive Castaldo.”In effetti, a riascoltarlo oggi, Natalino Otto è il più moderno dei vecchi cantanti, uno che aveva già capito tutto quando ancora il fascismo infestava di marcette esotico-patriottiche il panorama canoro. Fu uno strepitoso crooner, con la voce vellutata e il ritmo americano nel sangue, e portò in Italia l'irresistibile fascino della canzone ritmata.(…) Lo speciale, che abbiamo avuto occasione di vedere in anteprima, è una sorta di docu-drama, con ampi stralci della serata-tributo organizzata in autunno al teatro Studio di Milano con autori, cantanti, musicisti (da Giorgio Calabrese a Milva e Bruno Lauzi) che spiegano, raccontano e soprattutto reinterpretano le canzoni di Natalino. (…) È la storia di un grande italiano, innamorato della musica, che si arruolò come batterista nelle orchestrine che solcavano l'oceano a bordo dei transatlantici, e che scoprì l'America del jazz, fece amicizia con Gene Krupa e Joe Venuti, tornò in Italia con dischi e spartiti deciso a portare nella nostra musica lo spirito moderno della musica americana, e che divenne il più prestigioso cantante del dopoguerra. Una storia che ci piacerebbe veder raccontata in televisione”.
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