La triste storia di Charlie Edwards dei Colorblind, il Pete Best delle boy-bands

C’è una certa curiosità in America per i primi passi dei Colorblind, il gruppo fondato in questi ultimi mesi da Charlie Edwards. Il motivo lo spiega lui stesso: "Sono uno degli uomini più sfigati del mondo", dice Charlie, che può avere la compassione anche di Pete Best, accantonato dai Beatles a pochi giorni dal decollo. "Quando i Backstreet Boys decisero di tentare la sorte in Germania, io preferii lasciar perdere e diventare istruttore di golf alle Bahamas. Poche settimane dopo, i miei ex compagni cominciarono a ingranare". Non così la sua carriera di istruttore, tant’è che Charlie si risolse a ritentare la carriera musicale con un altro gruppo. Ma vedendo che non si facevano abbastanza soldi, uscì anche dagli ’N Sync, poco prima che questi cominciassero la scalata al successo. "Può darsi che io sia il cantante più sfortunato d’America, ma forse è tempo che la ruota cominci a girare. Io ci credo", assicura il 28enne Edwards.
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