Sting a New York per il ‘Rainforest Benefit Concert’

Sting a New York per il ‘Rainforest Benefit Concert’
Su “la Repubblica” oggi in edicola Giuseppe Videtti firma un articolo da New York, dove ha assistito al concerto tenutosi giovedì sera alla Carnegie Hall per la decima edizione del "Rainforest Benefit Concert", organizzato da Sting e da sua moglie Trudie Styler. “Sulle note magiche di "People get ready" del quartetto degli Impressions, orfano di Curtis Mayfield …, sono apparse sul palco una ad una tutte le star che hanno animato la serata: Sting, Billy Joel, Elton John, James Taylor e Tom Jones. E' stato un canto sommesso, intensissimo, venato di gospel, che ha commosso i presenti. Le coppie si sono strette la mano, quando Sting ha chiamato sul palco Percy Sledge a cantare l'ennessima versione dell'intramontabile "When a man loves a woman"… Macy Gray… ha interpretato "Baby, I love you" di Aretha Franklin, Tom Jones una torrida versione di "It'a man's man's man's world" di James Brown, Billy Joel … una copia carbone di "Try a little tenderness" di Otis Redding, Elton John ha imitato Screamin' Jay Hawkins … riprendendo la celeberrima "I put a spell on you", James Taylor, accompagnato dal coro degli Impressions, ha vinto la sua proverbiale timidezza producendosi in una trascinante versione di "It's alright"… Ricky Martin… si è infilato in un ardito ma azzeccatissimo pot- pourri con "Light my fire" dei Doors e "Oye como va" di Tito Puente resa leggendaria dai Santana”. Prosegue Videtti: “Sembrava che ognuno avesse già dato il meglio dopo un'ora di spettacolo. Invece il secondo tempo, aperto da Martha Reeves con la sua stagionatissima ma sempre brillante "Dancing in the streets", è stato ancora più emozionate. Taylor ha cantato accompagnato dal sassofono di Branford Marsalis, Tom Jones i è trascinato dietro la house band (con, tra gli altri, Steve Cropper, Nile Rodgers, Nathan East, Narada Michael Walden, Lew Soloff, Jim Horn, Leon Pendarvis e Greg Phillinganes) in una ruvida versione di "I can't turn you lose", Elton John si è fatto prendere dalla febbre del sabato sera riproponendo "Disco Inferno" (con Sting, Ricky Martin e James Taylor che fungevano da "coriste" indossando vistose parrucche colorate alla Ritchie Family).Dan Aykroyd è arrivato sul palco a sopresa per presentare Sam Moore (del duo Sam & Dave) la cui sofferta e autentica versione di "I've been loving you too long" si è meritata la seconda standing ovation della serata. La terza è arrivata verso il finale, dopo che Billy Joel aveva cantato "(Sitting on) The dock of the bay", quando Trudie Styler ha accompagnato sul palco Stevie Wonder (anche lui non annunciato nel programma di sala) [che] … tenuto per mano da Gladys Knight, ha cantato insieme al formidabile coro di all-star "Respect", la canzone di Otis Redding con cui Trudie e Sting avevano battezzato la serata. Poi uno ad uno sono scomparsi dietro quinte sulle note di "Amen".”
Dall'archivio di Rockol - Sting, la dignità dopo il rock'n'roll
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