Kid Rock: `Sono nato libero, ma senza la mia America potrei morire´

Kid Rock: `Sono nato libero, ma senza la mia America potrei morire´

Kid Rock è piuttosto diverso da come ce lo si aspetta, look a parte. Il cappello, la chioma bionda e il sigaro in bocca infatti sono quelli di ordinanza. Ma il modo in cui parla è molto pacato, verrebbe da dire maturo. Il lussuoso hotel di Colonia nel quale incontra la stampa, con tanto di vista sulle rive del fiume Reno, sembra decisamente lontano da lui, così americano, così middle class, così "redneck".
Robert James Ritchie, questo il suo nome di battesimo, ha molto da raccontare. Sta per salire sul palco della Die Halle Tor 2 per la sua unica data europea. Ma soprattutto ha un disco in uscita il prossimo 16 novembre, che si chiama "Born free" e che rappresenta per lui il compimento di un percorso musicale di quasi vent'anni. Un album di classic rock americano, prodotto da un certo Rick Rubin e che vede uno stuolo di collaboratori di primo piano come Mary J.Blige, Sheryl Crow - che torna al suo fianco dopo "Picture" - e Bob Seger, cantautore molto amato da Mr.Kid e che come lui viene da Detroit. Strano ma vero, per la prima volta senza il bollino "Parental advisory" in copertina.
"Il titolo del disco è venuto fuori dopo che sono andato a suonare per i nostri soldati in Afghanistan. Per due volte a Natale sono andato a trovarli e ho pensato quanto siano coraggiosi, sono fiero di loro: rischiano la vita e prendono ordini dai loro superiori, spesso senza nemmeno sapere perché lo stanno facendo. Però ho pensato anche quanto è bella la mia vita: sono nato libero, non devo rendere conto a nessuno" racconta l'artista, che appare dimagrito rispetto agli anni scorsi "Poi certamente la libertà è anche un valore fondamentale del mio paese, una cosa che i civili dell'Afghanistan purtroppo non sanno nemmeno cosa sia. Sono americano, non potrei venire da nessun'altra parte. Se dovessi andarmene, credo che morirei".
In "Born free", come detto, ci sono molte collaborazioni illustri. "Registrarlo con Rick Rubin è stato molto semplice. Io e lui siamo amici da 10 anni ed è uno che ti sprona molto, sa come si fa una grande canzone americana. Avevamo moltissime registrazioni che mi piacevano e per me è stata durissima sceglierne solo 12. Le canzoni sono come figli per me, come fai a scartarle? Un'altra cosa che mi ha entusiasmato è stato il nuovo duetto con Sheryl Crow, bellissimo. Penso che io e lei dovremmo sposarci, ma è troppo intelligente per me", confessa sorridendo Kid Rock. Tornando invece ai brani del disco, ce n'è uno intitolato "When it rains" che parla della perdita di un caro amico. "In parte è riferita a Joe C., un membro della mia vecchia band Twisted Brown Trucker morto nel 2000. Ma in realtà parla dell'assenza di qualcuno che ami in generale". A proposito di assenze, della storia con Pamela Anderson, con la quale è stato sposato per appena quattro mesi, Kid Rock non parla. Se qualcuno prova ad accennargliela, lui risponde educatamente ma è sempre molto bravo a girarci intorno.
Sono passate da poco le elezioni di Midterm in America, ma è difficile convincerlo a parlare di politica. Da vero redneck di Detroit, Kid Rock non va pazzo per le istituzioni. "Alla gente come me non piacciono i politici, tanto meno gli estremisti sia di destra che di sinistra. Io sono cattolico, ma non voglio essere governato da un pazzo sciroccato che agita la bibbia ogni due minuti, così come non mi va che un ex hippie fumatore di marijuana sieda alla camera o al senato, non so se mi spiego. Prendete i Tea Party: sono d'accordo con alcune delle loro battaglie, ma in fondo non sono fatto per queste cose", risponde lui a chi gli chiede un commento.
E dell'Italia cosa ne pensa Mr.Rock? "Vengo sempre molto poco in Europa, ho un figlio di 17 anni a cui badare e non mi posso allontanare troppo da casa. Però penso che se vivessi in Italia diventerei un grassone a furia di mangiare tantissimo e bere vino tutto il giorno". Nonostante l'età comunque la vena polemica non gli manca. Un esempio? Per contrasti con le case discografiche, il cantante statunitense ha negato "Born free" a iTunes. Oppure sentite questa: "Volevo che sulla copertina del disco ci fossero due pistole, ma Walmart mi ha detto che così non mi avrebbero distribuito il disco. Ma come, se vado da loro posso comprarmi un fucile a canne mozze e sparare ai passanti e non mi fanno fare la copertina del mio disco come piace a me?". Insomma, nonostante gli anni e la maturazione, sotto sotto Kid Rock è sempre lo stesso. E anche i suoi aneddoti non cambiano: "Un giorno ero sullo yatch di Paul Allen, quello della Microsoft. Lui stava strimpellando insieme a Robert Downey Jr. questa chitarra, che un tempo era appartenuta a Jimi Hendrix e che aveva comprato spendendo un sacco di soldi. Ad un certo punto sono entrato in scena io, mentre loro facevano una pausa. L'ho presa e ho attaccato un blues con lo slide. `Ma cosa fai? Quella è la chitarra di Hendrix!´, mi hanno detto togliendomela di mano. Cavoli io stavo suonando del blues, mica la rompevo". "You can't buy cool (Non puoi comprare lo stile)", chiosa Kid Rock. E guardando il fiume Reno, dà un'altra lunga boccata al suo sigaro.

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