NEWS   |   dalla Stampa / 22/12/1998

Finardi, Vecchioni e la mancanza di idee

Finardi, Vecchioni e la mancanza di idee
Sul "Corriere della Sera", un lungo elenco dei dischi "regalabili" a Natale, intitolato "Sotto l’albero, riecco i vecchi successi", dedicato al consueto fenomeno delle "raccolte di successi" che si affacciano sul mercato prima delle Feste. L’elenco è corredato di un articolo (il cui occhiello recita, programmaticamente: "La polemica") sulla mancanza di idee.
Dice Roberto Vecchioni: «La realtà è che le idee non le portano le cicogne e nemmeno Babbo Natale. Questa ondata nasconde una generale povertà di idee da parte degli artisti e delle case discografiche. Debbo però osservare che il problema riguarda anche altri campi dell'industria culturale, per esempio i libri dove per un racconto inedito ti appioppano altra roba già pubblicata. E’ tipico della nostra civiltà: consuma straconsuma poi si rimangia quello che ha già digerito. Il bello è che molti di noi ci cascano in maniera quasi consapevole: arriva un cofanetto di dischi che magari abbiamo già in casa, ma c'è quel colore, quel nastrino, quell'immagine in più, quel gadget che ci fa apparire il prodotto come nuovo; e così ti lasci prendere». Vecchioni precisa inoltre che il suo "live", contenente un solo inedito di successo, "Voglio una donna", «era una operazione dichiarata, senza tranelli. Che invece troviamo, per esempio, nelle ristampe dei libri scolastici: cambiano tre righe e cambia il prezzo»
. Eugenio Finardi, interpellato da Mario Luzzatto Fegiz, afferma: «Le compilation, di per sé, non sono una cosa cattiva: E’ l'abuso che non va bene. Questa invasione natalizia finisce per ammazzare le novità. La cosa strana è che la gente asseconda questo andazzo, con la sua diffidenza per le novità che hanno vita difficile. La gente preferisce star ferma a guardarsi l'ombelico, rifugiarsi nelle certezze del già sentito e così finiscono per fare anche le radio. Io capisco le riproposte quando c'è un remix come accade nel hip hop, o quando l'artista ricanta da capo i pezzi come feci io nella "Forza dell'amore". Ma qui siamo ai pretesti più vari pur di creare raccolte: pensate che ne hanno fatta una perfino sulla "Guerra del golfo" composta da brani eterogenei, ma che andavano per la maggiore in quei giorni. Tutto nasce dalla volontà di raschiare il fondo del barile da parte di artisti e case discografiche, come nel cinema con i vari "Rambo 2" e seguiti di "Mamma ho riperso l’aereo"».
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