NEWS   |   Industria / 03/11/2010

Edizioni musicali: possibile fusione in vista per il gruppo Chrysalis

Edizioni musicali: possibile fusione in vista per il gruppo Chrysalis

Dopo gli approcci tentati da EMI e da altre aziende del settore (come la indipendente Bug Music) tra la fine del 2007 e l’inizio del 2008, l’impresa di edizioni musicali Chrysalis è oggetto di nuovi contatti “preliminari” che potrebbero sfociare in una sua fusione con un’altra società. I portavoce della “publishing” inglese confermano la notizia, mantenendo ovviamente il più stretto riserbo sui potenziali candidati (che includerebbero la stessa Bug, l’Imagem Group e BMG Rights Management). L’ipotetico merger, secondo gli osservatori, risponderebbe a due obiettivi sostanziali: reperire nuove risorse per finanziare i progetti di sviluppo della società e allo stesso tempo rassicurare gli azionisti, preoccupati dal calo progressivo di valore del titolo e del loro investimento.

Il presidente Chris Wright, che cofondò la Chrysalis nel 1968 (cedendo l’omonima etichetta discografica alla EMI negli anni ’90), detiene attualmente il 29% del capitale; il resto è suddiviso tra investitori istituzionali come Schroders, North Atlantic Value and Guinness Peat.

Gli asset della società includono oltre 100 mila copyright, con quote editoriali su brani di Michael Jackson e David Bowie, successi firmati da Blondie, Sheryl Crow, Velvet Revolver e Cee-lo Green e master fonografici di Tom Jones ed Engelbert Humperdinck.

Nel 2008 il cda rifiutò un’offerta d’acquisto della EMI, del valore di 133 milioni di sterline (quasi 152 milioni di euro), giudicandola troppo bassa. Oggi la capitalizzazione di mercato della Chrysalis si aggira  intorno ai 74 milioni di sterline (94,5 milioni di euro).