NEWS   |   Italia / 31/10/2010

Zucchero, 'Chocabeck': 'Canto la domenica di paese dall'alba al tramonto'

Zucchero, 'Chocabeck': 'Canto la domenica di paese dall'alba al tramonto'

Origini, radici, la domenica in paese (ma senza nostalgia) e modi di dire dialettali: sono questi i riferimenti del nuovo album di inediti di Zucchero dal titolo "Chocabeck" (termine reggiano che significa "becco che fa rumore") in uscita a quattro anni di distanza dal precedente "Fly".
Per presentare il suo nuovo disco alla stampa, Zucchero ha scelto Brescello, la località in provincia di Reggio Emilia nota per aver fatto da sfondo cinematografico alle avventure e disavventure di Don Camillo e Peppone: "Ho scelto questo posto perché mi ricorda molto il paese nel quale sono cresciuto, Roncocesi, dove c'era mio zio detto 'il Guerra', stalinista di prim'ordine, che aveva sempre qualcosa da ridire con il parroco, detto 'il Tagliatella'. Erano in continua lotta, ma poi la domenica, vedendo il parroco che se ne stava tutto solo, mio zio lo invitava a pranzo e come se niente fosse il lunedì ricominciavano a litigare. Mi manca un po' quest'atmosfera, specie ora che il mio paese è un paese fantasma, diventato zona di periferia di Reggio. E' un posto al quale penso spesso, un posto immaginario nel quale mi rifugio con i pensieri e che mi porto nel cuore ovunque nel mondo".
L'album, realizzato con i produttori Don Was (Rolling Stone, Bob Dylan) e Brendan O'Brien (Bruce Springsteen, AC/DC), contiene undici brani che Zucchero definisce "il respiro di una domenica dall'alba al tramonto", brani che vedono la collaborazione di diversi artisti tra i quali Francesco Guccini (autore del testo di "Un soffio caldo", brano che apre il cd), Pacifico ("Oltre le rive"), Pasquale Panella ("E' un peccato morir" e "Chocabeck"), Roland Orzabal dei Tears for Fear ("God bless the child"): "Ero inizialmente preoccupato di tutte queste collaborazioni perché sinceramente non sapevo cosa ne sarebbe uscito, e invece è andato tutto bene", spiega il cantante, "Guccini me lo porto nell'anima, sono cresciuto con le sue canzoni e gli porto molto rispetto. Non avevo mai osato prima chiedergli di lavorare con me, invece quando gliel'ho domandato ha detto subito di sì. Gli ho mandato i provini del brano del disco che pensavo potesse essere più adatto a lui e, con i suoi tempi, dopo un po' mi ha mandato il testo. Lavorare con Was e O'Brien poi è stato bellissimo, io sono uno che insiste, uno pignolo, non gli davo tregua un attimo, ma mi è piaciuto il fatto che si conoscessero tra loro e si stimassero: questo ha permesso che ognuno facesse il proprio lavoro nel modo migliore".
Al disco hanno partecipato inoltre Iggy Pop (ha tradotto per l'edizione inglese dell'album i brani "Alla fine" e "Chocabeck"), Brian Wilson dei Beach Boys (ha cantato i cori in "Chocabeck) e Bono, che a Zucchero "ha regalato" il brano "Someone else's tears" ("Il suono della domenica"), presente nel disco che uscirà in Italia con il testo liberamente tradotto da Zucchero, mentre la versione con il testo di Bono in inglese, cantata da Zucchero, verrà utilizzata come bonus track per iTunes: "'Chocabeck' è risultato un brano molto moderno, ma grazie alle aperture e ai cori di Wilson, che per l'occasione ha registrato otto tracce, in puro stile Beach Boys, il brano prende un respiro molto anni Sessanta. La canzone di Bono invece mi ha emozionato molto e ha emozionato molto anche lui. Deve aver scritto il testo ispirato da qualcosa che lo ha segnato molto, che lo ha fatto star male in modo particolare, e questo si sente. Gli ho fatto sentire la mia versione in italiano, con una traduzione del testo molto libera, prima del concerto all'Olimpico di Roma, quando andai a trovarlo nei camerini. Mentre l'ascoltava era molto concentrato e si teneva la testa tra le mani, così ho subito pensato che non gli stava piacendo. Quando ha terminato l'ascolto mi ha guardato e stava piangendo dall'emozione, e di questa cosa gli sarò sempre grato. Penso che 'Il suono della domenica' sia il più rappresentativo dell'intero disco, quello che riesce ad esprimere meglio quello di cui voglio parlare. Questo album lo definisco a tutti gli effetti un concept, un intero racconto dall'alba al tramonto di una domenica di paese. E' un inno alla vita, un album cristallino, positivo, pieno di speranza. E' album nel quale ci sono molte chitarre arpeggiate, i fiati sono stati sostituiti dagli ottoni, dai corni inglesi, dal clavicembalo, ho cercato di fare a meno della sezione ritmica, infatti ci sono percussioni ma non c'è la batteria vera e propria, e nemmeno un basso: penso che questi strumenti a volte tolgano spazio, mentre per queste tematiche volevo lasciare posto a ritmi più sospesi".
L'ascolto del disco è stato accompagnato dalla proiezione di undici videoclip, uno per ogni brano, a cura del regista milanese Simone Varano: "L'idea di fare per ogni canzone un videoclip non aveva un scopo ben preciso se non quello di rappresentare i brani anche attraverso l'immagine", spiega il regista a Rockol, "Presi uno per uno i video possono sembrare girati da un regista ogni volta diverso, e anche se il lavoro di produzione è stato velocissimo, siamo molto contenti del risultato. Ci sono video che dimostrano quanto Zucchero sia un vero professionista, 'Chocabeck' per esempio è stato girato in una piazza con i portici intorno. Quando mi sono accorto di quante persone erano venute a registrare il video, mi sono detto che sarebbe stato un peccato non utilizzarle come risorsa. Le ho chiamate tutte a raccolta e le ho mandate in bicicletta verso di lui che senza aspettarselo si è visto arrivare cinquanta persone che pedalavano e che gli giravano intorno in bici. Alla fine delle riprese mi ha detto che in quel momento di mi ha dato del pazzo, ma è stato divertente vedere la sua reazione mentre si è messo anche lui a ondeggiare con la chitarra a ritmo di musica: ha fatto un'espressione come per dire 'ah è così? e allora io questa canzone ve la ballo!'. Un grande momento è stato anche quello nel quale abbiamo registrato il video di 'Un soffio caldo' con Guccini. Eravamo a casa sua, a Pavana, è stato un incontro bellissimo".
Zucchero partirà con una tournée promozionale l'8 maggio da Zurigo per poi proseguire nel resto d’Europa e arrivare in Italia a giugno.

 

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