LimeWire, il giudice impone l'interruzione del programma p2p

LimeWire, il giudice impone l'interruzione del programma p2p

Il giudice statunitense Kimba Wood ha intimato a LimeWire di bloccare immediatamente l’accesso del pubblico alla sua applicazione che consente la ricerca, il download, l’upload, lo scambio e la distribuzione di file in rete.

La decisione fa seguito alla sentenza di condanna emessa nei confronti della società lo scorso mese di maggio, a termine di una lunga causa per concorso in violazione di copyright avviata nell’agosto del 2006 dall’associazione dei discografici statunitensi RIAA. Nel corso del processo, i legali della stessa associazione avevano sostenuto che il 93 % del traffico che transita su LimeWire è costituito da contenuti illeciti e piratati; il programma sviluppato dalla società è stato scaricato finora 200 milioni di volte e vanta 50 milioni di utenti unici al mese.

L’udienza per la determinazione dell’ammontare del risarcimento danni è stata fissata per il mese di gennaio 2011. Ma intanto un portavoce di LimeWire fa sapere che la società non interromperà il servizio. “Stiamo invece facendo del nostro meglio”, ha precisato, “per cessare la distribuzione del software di file sharing e rafforzare i filtri”: anche perché LimeWire continua a lavorare a una versione legale del servizio che, in collaborazione con le stesse case discografiche che l’hanno portata in giudizio, spera di lanciare nelle prossime settimane.

 

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