NEWS   |   Pop/Rock / 03/04/2000

Sting:«Il rock'n'roll non è capace di osare. Meglio Stravinsky»

Sting:«Il rock'n'roll non è capace di osare. Meglio Stravinsky»
Lui è una rockstar con un patrimonio che sembra quello di una multinazionale (si parla di 80 milioni di sterline, ovvero 240 miliardi di lire) ma Sting quei soldi se li è sudati davvero, a differenza - così dice lui - di quello che succede a molte giovani band della scena attuale. «Fanno un video e diventano d’un colpo delle superstar. Non hanno mai dovuto farsi a piedi la M1 [l'autostrada da Londra a Leeds] né hanno mai dovuto portare sulle spalle, su e giù per le rampe di scale, gli strumenti e tutto il necessario per suonare. E' qualcosa che ti forma. Ti dà spina dorsale e la capacità di adattarti alle situazioni». In una chiacchierata con il Times, in concomitanza con la prima delle date britanniche del suo Brand New Day Tour, Sting si è soffermato sulla sua personale etica del lavoro - «giudico me stesso in base al fatto di aver lavorato al meglio delle mie possibilità, sia che questo comporti il successo o meno» - trasmessagli dal padre che «mi ha insegnato la dignità del lavoro».
E Sting, memore delle sue radici che affondano nella working-class, è orgoglioso di dichiararsi socialista. «Sono un uomo adulto, il che è molto più importante che essere una popstar. Essere adulti significa che si conta qualcosa nel mondo e si è responsabili per come vanno le cose, per come stanno cambiando. Il rock'n'roll veste i panni della ribellione ma in realtà non è capace di osare. Stravinsky è ancora molto più rivoluzionario di tanta musica pop.»
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