NEWS   |   Pop/Rock / 25/10/2010

James Blunt: 'Suonare mi fa sentire un adolescente, spensierato e senza timori'

James Blunt: 'Suonare mi fa sentire un adolescente, spensierato e senza timori'

Uscirà il prossimo 9 novembre il nuovo album di James Blunt, intitolato "Some Kind of trouble". Il disco, registrato interamente a Londra, è anticipato dal singolo "Stay the night", scritto in collaborazione con Ryan Tedder dei One Republic: "Ho deciso questo titolo per dare un'idea chiara di come sono in questo momento della mia vita e di cosa c'è nell'album", ha spiegato Blunt ai giornalisti, incontratati ieri a Milano. "Sono molto felice, vivo ad Ibiza e il mio modo di essere è cambiato totalmente. Il 'trouble" nel titolo è inteso in accezione positiva, è come se lanciassi un invito ad uscire per divertirsi un po' in giro. Sono una persona allegra e tutti i brani di questo disco lo dimostrano. Ho sempre avuto l'immagine del cantautore maliconico, con la sua fedele chitarra come compagna, seduto in angolo della camera a suonare, e devo ammettere che questa immmagine non era del tutto lontana dalla realtà: i miei pezzi nascevano a casa mia, per mettere a nudo le mie emozioni del passato. Ma ora parlo del presente, come nel singolo 'Stay the night', che ho scritto insieme a Ryan. L'ho conosciuto in California, dove è stato ambientato il video della canzone. Abbiamo creato un brano spensierato, incentrando il testo sullo stare insieme, citando anche una strofa di 'Is this love' di Bob Marley, sul divertirsi e sul godersi la reciproca compagnia durante tutta la notte, un po' come succede nei falò estivi", afferma Blunt. L'abum contiene dieci brani, a due dei quali l'artista si sente particolarmente legato:" 'Some kind of trouble' è nato praticamente in studio ed è stato fantastico mettere piede, dopo otto mesi di crisi creativa, in sala di registrazione e provare tanto entusiasmo. Mi sono sentito come un adoloscente, ho preso la chitarra elettrica in mano, che suono da quando avevo quattordici anni, ed è iniziata la magia. Il primo brano nato è stato 'Dangerous': è venuto fuori da solo ed è una bomba di energia. Se devo scegliere un pezzo in cui mi rivedo particolarmente è 'No tears', nel quale si parla degli errori fatti, dei rimpianti della vita e del momento in cui ti accorgi che piangere sul latte versato non serve a nulla, devi solo andare avanti e cercare di non sbagliare più", prosegue il cantante. James Blunt è molto legato al periodo in cui ha servito l'esercito britannico per una missione in Kosovo: "Ho moltissimi ricordi del mio periodo da soldato. Sono entrato nell'esercito per pagarmi l'università: dovevo fermarmi quattro anni in Kosovo, ne sono rimasto sei. In quel contesto ho conosciuto l'associazione 'Medici senza frontiere', che tutt'ora sostengo e con la quale collaboro. Hanno salvato e salveranno tantissime vite. Quello che ho visto in quei sei anni è contenuto nei miei album precedenti, che erano il riflesso del mio stato d'animo dopo quel periodo passato in zone di guerra. Il nuovo disco è come se fosse una Polaroid del momento in cui mi trovo ora. Dopo vizi di tutti i generi ho scoperto l'amore e il valore degli affetti, e posso dire di essere sereno. Lo si vedrà di sicuro anche sul palco, nei miei live, sono davvero entusiasta e non vedo l'ora di suonare dal vivo. So che abitare ad Ibiza potrebbe far pensare che sono il classico 'club-addicted' e io non sono di certo perfetto. Sono solo un uomo che crede in quello che fa, si impegna nel farlo e, da ora in poi, farà brillare il ritrovato spirito puro che lo fa sentire vivo" conclude l'artista. James Blunt sarà in concerto in Italia il 13 marzo al Palalottomatica di Roma e il 14 marzo al Mediolanum Forum di Milano.

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