I concerti ‘segreti’ di Manu Chao a Barcellona

I concerti ‘segreti’ di Manu Chao a Barcellona
Il "Corriere della Sera" svela che «Manu Chao non si smentisce e fa una manciata di concerti "furtivi", per niente pubblicizzati, a Barcellona e dintorni». In tanta segretezza carbonara, c’erano i due principali quotidiani italiani, il "Corriere" e "La Repubblica". Sul primo, Gloria Pozzi spiega che un «appuntamento segreto è stato al Paloma, teatrino d’antan nel cuore delle Ramblas. Tre ore e mezzo di musica colorata, infuocata, imprevedibile, coinvolgente. Che nel finale porta sul palco anche diversi ragazze e ragazzi dei centri sociali di Barcellona. (...) Manu Chao interpreta praticamente tutte le canzoni del gettonatissimo "Clandestino": tutte molto più energiche e accelerate rispetto alla versione discografica. E recupera tantissimo del suo passato di Mano Negra. Propone, in anteprima mondiale, una manciata di canzoni inedite e si lancia anche in quale "cover", citando Belafonte e Carosone. Manu tiene fede anche all’impegno sociale e politico che ne ha fatto una specie di profeta della libertà e degli emarginati: cambia le parole di "Segnor Matanza" (eredità dei Mano Negra) facendo risuonare al posto del nome dell’odioso riccone immaginario il nome del "Segnor Aznar", primo ministro del governo spagnolo di centro-destra; grida "Viva Zapata" e lascia il palco a un attivista zapatista che invita a "resistere" e a "contestare l’accordo che si sta per stringere tra Unione Europea e Messico". (...) Le nuove canzoni che si ascoltano in anteprima sembrano la continuazione ideale di quelle di «Clandestino»: storie di gioia, dolore e impegno (anche a favore della legalizzazione delle droghe). Dice Manu: «Non hanno ancora un titolo definitivo. E non so neanche quali tra le cinquanta che ho preparato entreranno effettivamente a fare parte dell’album. Deciderò dopo il confronto con il pubblico».
Su "La Repubblica", Laura Putti scrive che «sembra sincero quando, piccolino com'è, si siede davanti a una selva di microfoni e dice: "Parlare in pubblico e salire su un palco sono violenze che faccio a me stesso". E dato che del nuovo disco non vuole parlare ("Le canzoni? Dovrei riascoltarle, non me le ricordo più. Un titolo? Non c'è ancora"), le domande si fanno politiche e sociali. "Tutto è controllato. Anche qui la cultura "callejera" si sta perdendo, e così la cultura dei bar. Oggi ci sono le mega-discoteche, che io chiamo "ghetti di festa", dove il sistema ti può controllare facilmente: ma è molto importante che i bar sopravvivano come mille fuochi di festa e non un solo enorme falò, imposto". (...) Manu Chao promette un nuovo disco con la stessa atmosfera di "Clandestino", ma concerti assai più sostenuti. "La sala d'incisione e la scena sono per me mondi molto molto diversi". L'Europa ha goduto poco della sua musica dal vivo; l'Italia poi non ha mai avuto l'onore. "Quanto torneremo dal viaggio in America Latina decideremo un calendario europeo. Per ora non voglio fare programmi a lunga scadenza. Non voglio più vivere come quando suonavo con la Mano Negra. Né obblighi discografici né tournée infinite. Vendo dischi e porto denaro al sistema, questo lo so; so anche, però, che poca gente può dirsi completamente fuori dal meccanismo. La vera abilità, oggi, è di non farsi divorare"».
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti Testi

© 2019 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini fotografiche rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, quindi, libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.