L'affare si ingrossa: gli Avion Travel e il Music Control

L'affare si ingrossa: gli Avion Travel e il Music Control
I quotidiani di oggi danno ampio risalto al commento dei dati contenuti nel Music Control - classifica dei brani più trasmessi in settimana dalle radio - con particolare riferimento alla canzone vincitrice del Festival di Sanremo, “Sentimento” degli Avion Travel, soltanto 16esima e snobbata in favore di brani più orecchiabili come quelli di Irene Grandi, Carmen Consoli e Mietta, le più programmate del momento. “Avion Travel: primi al Festival, dimenticati dalle radio”, titolava già ieri un articolo dell’agenzia Adnkronos a firma Marcello Giannotti, nel quale venivano riportati i pareri di alcuni responsabili artistici della radiofonia italiana. È il caso di Carlo Antonucci di Radio Dimensione Suono, che candidamente ammette: «Non passiamo il brano degli Avion, non è in linea con il nostro target di riferimento. È la prima volta che ci capita di non passare la canzone che vince il Festival ma, dopo alcune riunioni, abbiamo convenuto che 'Sentimento’ non è in linea con la musica che trasmettiamo. Cosa vuol dire? Che non si addice alle caratteristiche della radio. Quella degli Avion è una canzone popolare, tradizionale, fuori dalle atmosfere contemporanee. E non abbiamo avuto alcuna protesta dagli ascoltatori perché non la passiamo. Per carità il brano degli Avion è molto bello, suonato da musicisti bravi ma tutto questo non si addice alle caratteristiche di una radio commerciale. Gli Avion chiedono un atto di coraggio alle radio? Ma non è che con la loro canzone si generi un nuovo gusto musicale, mi spiace per loro ma la musica va tutta in un'altra direzione. Chi ama quel disco se lo compra e se lo ascolta a casa».
Più possibilista il parere di Luca Viscardi, direttore di Rtl: «Stiamo passando 'Sentimento’ come tutti i brani di Sanremo -spiega-, 4-5 volte al giorno anche perché dalle indicazioni che abbiamo c'è anche un ottimo riscontro di vendite. Certo, capisco che ci siano tante stazioni importanti che non la trasmettono, è una canzone difficile da far digerire: l'uso del napoletano, l'utilizzazione estensiva dell'orchestra rappresentano un ostacolo. Quando il programmatore mette una canzone si pone il problema di quello che suonerà prima e dopo: e 'Sentimento’ non sta armonicamente bene nella scaletta di una radio’. Infine Radio Dee-Jay: ''La passiamo una volta al giorno -spiega Stefano Monticelli, responsabile stampa dell'emittente-. È stata un'operazione coraggiosa, che speriamo possa ripetere il successo che abbiamo avuto mesi fa con 'La flacà. 'Sentimento’ non va bene nel programma di Albertino, ma in altri spazi funziona. Perché trova tante difficoltà? Gli Avion fanno un genere musicale che è 'alternativo’ e le radio italiane sono tutte molto omologate. Ma è una canzone che avremmo passato anche se non avesse vinto il Festival: riconosciamo agli Avion un discorso qualitativo importante'. Sul dibattito interviene Repubblica, con un articolo a firma Pietro D’Ottavio intitolato “Avion, bocciati in radio laureati all'università”, nel quale si dà risalto al grande successo ottenuto sabato sera (4 marzo) dal gruppo con il suo concerto tenuto all’Università di Roma La Sapienza, dove la band casertana ha fatto registrare il tutto esaurito (corrispondente ad un migliaio di persone): “Alla faccia di quelli che bollano come elitaria la popolare musica d'autore della Piccola Orchestra di Peppe Servillo, Fausto Mesolella e tutti gli altri, che per l'appunto ieri sera hanno letteralmente infiammato l'università capitolina, scatenando una grande entusiasmo tra il migliaio di spettatori presenti. Il che vuol dire tutto esaurito: un sold-out ormai annunciato da giorni. Per chi è rimasto fuori c'è un' altra possibilità: l'incontro in cartellone domenica prossima al Memphis Belle, organizzato dall'Accademia della Critica diretta da Gianfranco Salvatore, che ha appena dato alle stampe l'edizione aggiornata di "Avion Travel. Vivo di canzoni", biografia della Piccola Orchestra edita da Giunti. E il successone che regolarmente gli Avion Travel raccolgono ogni qualvolta salgono su un palcoscenico per esibirsi dal vivo suona quasi come uno sberleffo alla logica miope di alcune radio private commerciali, che hanno deciso di non programmare granché la canzone vincitrice dell'ultimo Sanremo, finito giusto una settimana fa.(...) Da Peppe Servillo - che dall'Ariston aveva già sottolineato: "Le radio non trasmettono il nostro brano" - ora non arriva più di un significativo e condivisibile "no comment", pronunciato a denti stretti e non certo entusiasta. E in fondo l'unica risposta è quella che il gruppo dà sul palcoscenico, con un concerto superbo, ricco di suoni, colori, umori, sensazioni, sempre di estrema raffinatezza, rigore, fascino. In una parola: arte”. Il Corriere della Sera, in un articolo a firma Gloria Pozzi, riporta anche i commenti di Pierluigi Diaco di Italia Radio («è più un componimento musicale che una canzone e piace soprattutto a gente dai 50 anni in su»), . Max Baffa di Radio 105 Network («La nostra radio ama proporre un "beat" veloce. E così trasmettiamo molto Subsonica, Grandi, Consoli»), e le risposte di Beppe D’Argenzio degli Avion («Siamo sconcertati perché ci rendiamo conto che il 90% della radiofonia è sintonizzata solo sulla lunghezza d'onda del "business" giovanile. È una radiofonia che decide i parametri e condiziona i gusti. Noi che siamo al di fuori di quei parametri, dobbiamo lavorare 10 volte di più rispetto a chi è considerato in sintonia. Solo poche radio, come RadioRai, Radio Popolare e Radio Città Futura, sanno rappresentare la varietà di suoni, ritmi e gusti del mondo») e della loro discografica Caterina Caselli («Nelle radio sono pochi a rischiare. "Sentimento" non ha il cosiddetto "ritmo-radio" perché gli Avion non compongono pensando ai passaggi radiofonici. Credo che dovrebbero esserci più radio sensibili alla musica trasversale»). Della ‘querelle’ parla anche "Il Giorno", in un breve articolo che riporta alcune delle dichiarazioni già segnalate sopra e il Messaggero, in un articolo a firma Marco Molendini incentrato sul concerto all’Università la Sapienza di Roma.
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