Quanti guai per una t-shirt dei Cradle of Filth...

Quanti guai per una t-shirt dei Cradle of Filth...

I Cradle of Filth, nel loro merchandising, vantano una maglietta che è ormai diventata un vero caso di cronaca, visto che ha portato, nel corso degli anni, a più di un arresto - e conseguente condanna - di chi la indossava.

L'ultimo episodio risale all'inizio di ottobre, quando un fan trentaquattrenne australiano è stato denunciato da alcuni agenti per condotta offensiva e disturbo della quiete pubblica: è stato visto con addosso la maglietta dello scandalo, che riporta la frase "Jesus is a cunt" - accompagnata da un'immagine molto esplicita di una suora in una posa provocante (per usare un eufemismo).
Nel 2008, sempre in Australia, un altro fan era finito nei guai per la medesima ragione. E non è tutto: in Inghilterra, nel 2004, 2005 e nel 1997, tre giovani sono stati denunciati e condannati a sanzioni pecuniarie sempre a causa della stessa maglia.  Nel 2001, poi, il batterista dei Cradle of Filth è stato fermato a Dover con l'accusa di disturbo della quiete pubblica... ovviamente a causa del design della sua maglietta.

E' inutile dire che la t-shirt è praticamente oggetto di culto o quasi, visto la sua natura provocatoria e il rischio che indossarla comporta.

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