NEWS   |   Italia / 01/10/2010

Lampedusa, Claudio Baglioni: 'O' Scià 2011? Bisogna vedere se avrà ancora senso'

Lampedusa, Claudio Baglioni: 'O' Scià 2011? Bisogna vedere se avrà ancora senso'

La nona edizione del Festival di O' Scià a Lampedusa è in forse: "Il bello di O' Scià è vedere gli artisti a proprio agio incontrarsi qui, collaborare e salire su uno stesso palco nel modo più naturale e spontaneo che ci possa essere", racconta Claudio Baglioni alla stampa, "Finché tiene questo entusiasmo O' Scià avrà senso di esistere, altrimenti si può pensare a qualcosa di diverso, che cambi nella forma e nei contenuti. L'organizzazione del Festival è sempre molto dispendiosa di forza lavoro, ho visto tecnici piangere durante la prima serata quando abbiamo dovuto interrompere il live a causa della pioggia. Ogni anno si cerca di mettere l'asticella sempre più in alto rispetto all'anno precedente, questa edizione dura cinque giorni e ha una cast strepitoso, vedo difficile riuscire a fare qualcosa di meglio per l'anno prossimo. Non so nemmeno se avremo i sostegni, che quest'anno sono arrivati all'ultimo: in fondo vorrei che fosse la comunità a volere un evento così. Mi piacerebbe anche portarlo in giro questo Festival, ricordo l'anno a Malta, fu bellissimo. Forse sarà l'ultima edizione in termini di dimensione, ma non posso dirlo con certezza".
Il centro immigrazione di Lampedusa è stato chiuso e di sbarchi non ce ne sono più, anche se ieri, nel corso delle prove, è arrivata un'imbarcazione con una quarantina di immigrati: "Vengono trasferiti direttamente a Porto Empedocle, qui non ci rimangono più", ha aggiunto il cantautore, "L'emergenza degli sbarchi sembra essere stata sanata, ma non è chiaro il come. Sicuramente la prima edizione di O' Scià era stata molto centrata su questo problema, e come sempre c'è di fondo l'idea di sensibilizzare la gente. Cantiamo però anche per alti motivi, ma all'inizio è stato un pretesto, come se parlare dell'immigrazione potesse darci una chiave per aprire altre porte, dalla corruzione al lavoro in nero".
Il blilancio di questa ottava edizione è comunque positivo: "Gli artisti sono stati sorprendenti, come sorprendenti sono stati alcuni duetti e vedere che grinta posseggono alcuni di questi giovani che arrivano dai talent show. E' stato molto bello anche rifare alcuni brani che era davvero da molto che non cantavo, come 'Pace' con Morgan o 'Tamburi lontani' con Simone Cristicchi. La velocità poi con la quale si organizzano e si realizzano i sound chek mette nelle condizioni di non riuscire a provare tutto, per cui l'improvvisazione e la naturalezza che si hanno sul palco durante la serata danno vita a momenti irripetibili e unici. Forse la bellezza di questa edizione è stata anche questa".

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