Apple: via libera nell'App store ai 'Ringtone makers' per iPhone

Non è proprio una rivoluzione, ma sicuramente è un grande cambiamento, destinato a far discutere analisti e appassionati: nell'App Store della casa di Cupertino sono comparse due applicazioni da sempre escluse dal catalogo del negozio online del colosso informatico californiano. Dopo anni di bando, infatti, hanno fatto la loro comparsa le Google Voice Apps e - cosa ancora più importante - alcuni Ringtone Makers, ovvero software che permettono ai possessori di iPhone di creare in autonomia suonerie per il proprio cellulare. Programmi simili sono da sempre stati proibiti, nello store digitale Apple: curiosamente, nel giro di pochi giorni, sono invece comparsi ben cinque diversi ringtone makers, messi in vendita al prezzo di 99 centesimi. Nel 2007 l'azienda guidata da Steve Jobs entrò nel mercato delle suonerie, rendendo disponibile un programma che permetteva di creare sequenze musicali solamente da brani scaricati da iTunes: con le nuove applicazioni pubblicate in questi giorni, il marchio della mela sembra aver cambiato radicalmente la propria strategia in merito, scegliendo di rendere più autonomo l'utente di iPhone nello scegliere la musica da utilizzare sul proprio apparecchio. Certo, un problema rimane, ovvero quello della sincronizzazione: una volta creata la suoneria, per renderla effettivamente operativa sul proprio dispositivo mobile è inevitabile il collegamento del telefono a iTunes sul proprio personal computer.

    Non è proprio una rivoluzione, ma sicuramente è un grande cambiamento, destinato a far discutere analisti e appassionati: nell'App Store della casa di Cupertino sono comparse due applicazioni da sempre escluse dal catalogo del negozio online del colosso informatico californiano. Dopo anni di bando, infatti, hanno fatto la loro comparsa le Google Voice Apps e - cosa ancora più importante - alcuni Ringtone Makers, ovvero software che permettono ai possessori di iPhone di creare in autonomia suonerie per il proprio cellulare. Programmi simili sono da sempre stati proibiti, nello store digitale Apple: curiosamente, nel giro di pochi giorni, sono invece comparsi ben cinque diversi ringtone makers, messi in vendita al prezzo di 99 centesimi. Nel 2007 l'azienda guidata da Steve Jobs entrò nel mercato delle suonerie, rendendo disponibile un programma che permetteva di creare sequenze musicali solamente da brani scaricati da iTunes: con le nuove applicazioni pubblicate in questi giorni, il marchio della mela sembra aver cambiato radicalmente la propria strategia in merito, scegliendo di rendere più autonomo l'utente di iPhone nello scegliere la musica da utilizzare sul proprio apparecchio. Certo, un problema rimane, ovvero quello della sincronizzazione: una volta creata la suoneria, per renderla effettivamente operativa sul proprio dispositivo mobile è inevitabile il collegamento del telefono a iTunes sul proprio personal computer.

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